Il 2025 si è chiuso con risultati operativi di primo piano per Volotea, che all’aeroporto Catullo di Verona ha raggiunto livelli di performance e gradimento tra i più alti del panorama nazionale. I dati presentati dalla compagnia confermano un rafforzamento del legame con il territorio veronese, diventato negli anni una delle basi più affidabili e apprezzate del network.
Uno degli indicatori più significativi è il Net Promoter Score (Nps), parametro che misura la soddisfazione e la fedeltà dei passeggeri. A Verona il valore ha toccato 58,1 punti, con un incremento di quasi dieci punti rispetto all’anno precedente. Si tratta del miglior risultato tra tutte le basi italiane di Volotea, un segnale chiaro del gradimento da parte dell’utenza.
Il dato diventa ancora più rilevante se si osserva la platea degli iscritti al programma fedeltà Megavolotea, dove l’Nps sale a 64 punti, un livello nettamente superiore alla media del settore aereo, che solitamente si colloca intorno ai 25 punti. Un distacco che evidenzia una qualità percepita particolarmente elevata, sia in termini di servizio che di affidabilità.
A sostenere la soddisfazione dei passeggeri contribuiscono anche prestazioni operative di assoluto rilievo. Nel corso del 2025, Volotea ha registrato a Verona un tasso di puntualità dell’86% entro i 15 minuti, accompagnato da un tasso di completamento dei voli superiore al 99%. Indicatori che confermano una gestione efficiente delle operazioni e una riduzione significativa delle criticità.
Il consenso dei viaggiatori si riflette anche nel tasso di raccomandazione, con il 93,3% dei passeggeri che si dichiara disposto a consigliare Volotea a parenti e amici. Tra i membri Megavolotea, la percentuale sfiora il 95%, rafforzando ulteriormente il posizionamento della compagnia sul fronte della fiducia e della fidelizzazione.
Questi risultati collocano Verona al di sopra della media nazionale, che resta comunque positiva. In Italia, infatti, Volotea ha registrato un Nps medio di 51,8 punti e un tasso di completamento voli del 99,3%, ma una puntualità inferiore, attestata intorno al 73%. Il confronto mette in luce l’eccellenza della base veronese, diventata un punto di riferimento all’interno del sistema operativo della compagnia.
Il valore strategico di Verona è stato sottolineato anche dai vertici aziendali. La città non è considerata solo una base operativa, ma un territorio con cui Volotea ha costruito un rapporto solido e duraturo nel corso di dieci anni, fondato su continuità, investimenti e attenzione all’esperienza di viaggio.
Guardando al futuro, il 2026 si prospetta come un anno di ulteriore crescita. L’offerta complessiva dalla base di Verona salirà a circa 730.000 posti in vendita, con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente, e il network raggiungerà 17 destinazioni complessive.
Sul fronte nazionale saranno attivi collegamenti verso Alghero, Cagliari, Catania, Comiso, Lampedusa, Olbia, Palermo e Pantelleria. L’espansione internazionale includerà invece voli verso Praga, Parigi Orly, Heraklion e Zante, oltre a diverse destinazioni spagnole come Barcellona, Bilbao, Madrid e Siviglia.
Tra le novità operative più attese figurano la riattivazione della rotta stagionale per Comiso dal 31 marzo, con due frequenze settimanali, e l’apertura del nuovo collegamento verso Aalborg, in Danimarca, dal 2 aprile, operato ogni giovedì. Scelte che confermano l’attenzione della compagnia alla connettività internazionale e alla diversificazione dell’offerta.
Nel complesso, i risultati del 2025 e le prospettive per il 2026 delineano una fase di consolidamento e sviluppo per Volotea a Verona, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente affidabilità, qualità del servizio e ruolo strategico dello scalo nel panorama del trasporto aereo.
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