Dicembre intenso per i carabinieri di Verona: migliaia di controlli e arresti

Dal contrasto alle truffe e allo spaccio alla tutela dei più fragili: il bilancio operativo dell’Arma nel Veronese.

È stato un mese di dicembre particolarmente impegnativo per il Comando provinciale dei carabinieri di Verona, come illustrato dal comandante, colonnello Claudio Papagno, nel consueto bilancio delle attività svolte. Un impegno capillare e continuo, garantito da una struttura articolata su 6 Compagnie e 51 Stazioni, supportata da una stretta sinergia operativa con i reparti speciali dell’Arma, tra cui Ros, Nas, Noe, Nucleo ispettorato del lavoro e Gruppo carabinieri forestali.

Grazie a questa organizzazione diffusa, la presenza sul territorio è stata costante sia nel capoluogo sia nei centri minori, assicurando funzioni essenziali per la sicurezza e l’ordinata convivenza civile dell’intera comunità scaligera. Nel solo mese di dicembre sono state 3.205 le pattuglie impiegate, che hanno consentito l’identificazione di oltre 14.339 persone e il controllo di 7.557 veicoli.

Un’attività intensa anche sul fronte delle richieste di intervento. Le Centrali operative hanno gestito più di 26.015 chiamate al Numero Unico di Emergenza 112, rispondendo non solo a episodi di illegalità, ma anche a numerose situazioni di disagio sociale. I militari si sono spesso trovati a mediare controversie familiari, fornire assistenza a cittadini in difficoltà e offrire supporto, consigli e rassicurazioni, confermando il ruolo dell’Arma come presidio di prossimità.

Tra le attività esterne di maggiore impatto si segnalano 60 servizi coordinati a largo raggio, svolti in tutti i Comuni della provincia. Oltre a rafforzare l’azione di deterrenza contro la criminalità, tali operazioni hanno garantito uno svolgimento ordinato della movida, sia nei centri storici sia nelle aree periferiche, favorendo una fruizione sicura e decorosa di piazze, zone verdi e aree pedonali.

Il bilancio repressivo registra 433 persone denunciate in stato di libertà e 51 arresti. Un risultato significativo ottenuto in stretta collaborazione con l’Autorità giudiziaria, soprattutto nel contrasto ai reati predatori, allo spaccio di stupefacenti, alle violenze di genere e alle truffe ai danni degli anziani, fenomeno in forte crescita negli ultimi mesi.

Proprio sul fronte delle truffe, l’Arma ha intensificato le attività info-investigative. I carabinieri di Illasi hanno deferito tre persone per truffa aggravata in concorso, mentre a San Giovanni Ilarione è stato denunciato un 37enne per tentata truffa con la tecnica del finto carabiniere. A Grezzana, invece, un 25enne è stato arrestato perché ritenuto responsabile di due truffe consumate a poche ore di distanza ai danni di anziani, spacciandosi per ispettore della Guardia di finanza.

Rilevanti anche i numeri legati al traffico e allo spaccio di droga, con 20 arresti e circa 200 deferimenti. Tra le operazioni più significative, quelle condotte dalla Compagnia di Legnago, che ha smantellato veri e propri laboratori per la coltivazione di marijuana, con il sequestro complessivo di decine di chilogrammi di stupefacente, piante e ingenti somme di denaro contante.

Grande attenzione è stata rivolta anche alla sicurezza stradale. La campagna contro la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droghe ha portato a circa 400 sanzioni amministrative, oltre 30 delle quali per alcol oltre i limiti di legge. Le violazioni più frequenti hanno riguardato anche l’uso del cellulare alla guida, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e l’assenza di documenti, per un importo complessivo di oltre 80 mila euro di sanzioni.

Non è mancato l’impegno sul fronte ambientale. I carabinieri forestali di Verona hanno deferito quattro persone per reati ambientali, legati alla gestione illecita di rifiuti speciali, e denunciato otto soggetti per bracconaggio, confermando la costante attenzione alla tutela del territorio.

Particolarmente significativo il lavoro svolto contro la violenza di genere. L’aumento delle segnalazioni testimonia una maggiore fiducia delle vittime nelle istituzioni. Nel mese di dicembre si contano 6 arresti e 8 misure cautelari, disposte dall’Autorità giudiziaria.

Accanto all’attività repressiva, l’Arma ha rafforzato la vicinanza ai cittadini, organizzando oltre 30 incontri informativi in scuole, circoli ricreativi e strutture sanitarie. In particolare, durante le festività natalizie, sono stati promossi momenti di incontro negli ospedali e nelle RSA della provincia, rivolti alle fasce più fragili della popolazione, riaffermando i valori di solidarietà e umanità che caratterizzano l’operato quotidiano dei carabinieri.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Villa Monga - Foto Istituto Assistenza Anziani di Verona
L’Istituto Assistenza Anziani chiarisce la situazione dopo il provvedimento dell’Ulss 9: avviate soluzioni temporanee per...
bardolino Lago di Garda
La candidatura coinvolge le tre sponde del lago e oltre 160 realtà tra Comuni, istituzioni,...
Festival Tocatì Verona
Da venerdì 18 a domenica 20 settembre Verona ospita la 24ª edizione del Festival dei...

Altre notizie