La stagione influenzale è arrivata con quattro settimane di anticipo, colpendo soprattutto i bambini e gli adolescenti. L’OMS ha confermato che la circolazione dei virus respiratori è già sostenuta in Italia e in Europa, con il picco atteso tra fine dicembre e inizio gennaio. In particolare, la fascia di età più vulnerabile è quella dei bambini sotto i 4 anni, dove l’incidenza è addirittura tripla rispetto alla popolazione generale.
I Dati dell’Influenza
Secondo il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, nella settimana dal 1 al 7 dicembre sono stati colpiti da infezioni respiratorie 12,4 italiani su 1.000, con un aumento rispetto alla settimana precedente. Il virus influenzale è responsabile di circa un quarto dei casi di malattia, e tra i tipi di virus influenzali circolanti, attualmente domina il H3N2. Tra gli altri virus in circolazione ci sono anche Rhinovirus, Adenovirus e virus parainfluenzali.
I Sintomi nei Bambini
Tra i sintomi più comuni dell’influenza nei bambini ci sono febbre alta, che può raggiungere i 39-40°C, spossatezza, dolori muscolari e disturbi respiratori. La pediatra Valentina Grimaldi, coordinatrice della Commissione Età Evolutiva dell’Ordine dei Medici di Roma, ha spiegato che la febbre è uno dei sintomi che preoccupa maggiormente i genitori, soprattutto quando è molto alta e persiste.
«La febbre alta può durare quattro o cinque giorni, ma è importante ricordare che la febbre nei bambini è spesso causata da infezioni virali che si risolvono spontaneamente», ha sottolineato Grimaldi. Tuttavia, ha anche aggiunto che in casi di febbre molto alta, i genitori potrebbero essere preoccupati per le convulsioni febbrili, che, sebbene possano essere spaventose, sono generalmente un fenomeno benigno che si risolve senza esiti gravi.
Come Gestire la Febbre Alta
La febbre nei bambini può essere trattata con antipiretici, ma è importante tenere a mente che la temperatura scenderà al massimo di 1-1,5 gradi. «La febbre non è di per sé un pericolo, ma la condizione generale del bambino è ciò che deve preoccupare i genitori», ha aggiunto la pediatra. Perciò, oltre a monitorare la temperatura, è fondamentale valutare come il bambino risponde agli stimoli e se ha voglia di mangiare, bere e giocare.
Quando Consultare il Pediatra
Grimaldi ha sottolineato che, oltre alla temperatura, i genitori dovrebbero preoccuparsi se il bambino appare molto abbattuto, sonnolento, non risponde agli stimoli ambientali, o non si alimenta. Se la febbre non si abbassa nemmeno dopo l’assunzione di antipiretici, è importante consultare il pediatra. Un’altra situazione che richiede attenzione è quando il bambino ha meno di 3 mesi e presenta febbre, un segnale che richiede sempre una valutazione medica.
Prevenzione e Vaccinazione
Nel frattempo, gli esperti ribadiscono l’importanza della vaccinazione anti-influenzale, che resta una delle misure di prevenzione più efficaci. Nonostante la stagione influenzale sia già iniziata, si è ancora in tempo per vaccinarsi, in quanto il virus continuerà a circolare per le prossime settimane. Inoltre, è fondamentale seguire alcune buone pratiche di igiene, come il lavaggio delle mani, la copertura bocca e naso durante la tosse, e l’evitare luoghi affollati in presenza di sintomi.
L’influenza di quest’anno sta colpendo duramente, in particolare i bambini sotto i 4 anni, con sintomi che variano da febbre alta a disturbi respiratori. L’informazione corretta e tempestiva sulla gestione della febbre e l’importanza della vaccinazione sono essenziali per affrontare la stagione in modo sicuro.
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