Censimento a Verona, scatta l’obbligo per le famiglie selezionate

Avviato il censimento permanente promosso da Istat: solo alcune famiglie sono coinvolte ma la risposta è obbligatoria, con sanzioni per i non partecipanti

È iniziato a Verona il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, un’indagine statistica che l’Istat conduce con cadenza annuale e che coinvolge anche quest’anno il Comune. L’obiettivo è ottenere dati sempre aggiornati sulla struttura demografica e sociale, utili alla programmazione delle politiche pubbliche nazionali e locali.

La rilevazione, avviata il 6 ottobre scorso, non coinvolge l’intera cittadinanza, ma si basa su un campione rappresentativo di famiglie, scelte secondo criteri statistici. Solo i nuclei familiari selezionati hanno ricevuto la comunicazione ufficiale con le modalità per partecipare. In particolare, l’Istat ha inviato una lettera personalizzata contenente un codice identificativo, utile per la compilazione del questionario online. In alternativa, alcune famiglie sono contattate direttamente da rilevatori autorizzati, riconoscibili tramite apposito tesserino.

La partecipazione è obbligatoria per legge. Chi rientra nel campione ed evita di rispondere rischia sanzioni amministrative, come previsto dalla normativa vigente. A tal proposito, il Comune di Verona ha rivolto un appello alla collaborazione, sottolineando che si tratta non solo di un adempimento formale, ma anche di un dovere civico, il cui esito contribuisce a delineare una fotografia realistica del territorio.

Per garantire la massima trasparenza e agevolare la partecipazione, sono state affisse locandine nei condomini coinvolti e distribuite comunicazioni nelle cassette postali. Inoltre, l’Istat ha messo a disposizione il numero verde 1510 per fornire supporto e chiarimenti. Sul territorio veronese è attivo anche l’Ufficio Comunale di Censimento, che può essere contattato telefonicamente ai numeri 045-8077871, 045-8077219 e 045-8077621, oppure via email all’indirizzo censimento@comune.verona.it.

La raccolta dei dati proseguirà nelle prossime settimane, e i risultati avranno un impatto diretto sulla pianificazione di servizi pubblici essenziali, dalle infrastrutture scolastiche ai trasporti, fino alle politiche abitative e sanitarie. È quindi fondamentale che le famiglie coinvolte rispondano con precisione e nei tempi richiesti, garantendo così un quadro statistico affidabile per l’intera collettività.

Redazione

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