Un’edizione che ha superato ogni aspettativa: la nona edizione di Hostaria, il Festival del Vino e della Vendemmia di Verona, ha registrato 26mila partecipanti, confermandosi come l’appuntamento più atteso d’autunno per gli amanti del vino e delle esperienze enogastronomiche. Un evento che quest’anno si è distinto per la sua forte impronta internazionale, con visitatori da Germania, Irlanda, Francia, Spagna e Stati Uniti, in un connubio tra cultura, intrattenimento e promozione territoriale che ha animato il centro storico scaligero per tre giorni consecutivi.
Degustazioni e piazze affollate
Oltre 300mila assaggi effettuati, più di 350 etichette in degustazione provenienti da cantine e Consorzi di tutto il Paese, e casette sempre affollate in piazze, cortili e vie del centro. Hostaria si è confermata l’osteria a cielo aperto più grande d’Italia, attirando un pubblico trasversale grazie alla formula dei celebri token, che hanno reso immediata e coinvolgente l’esperienza di degustazione.
Eventi collaterali, laboratori e forum
Il Festival non è stato solo un’occasione per brindare: oltre 60 eventi culturali e divulgativi hanno arricchito il programma, con presentazioni di libri, talk, laboratori creativi e spettacoli. Tra i momenti più rilevanti, il forum TechNext25 by Vinext SpA “Dal campo alla piazza”, che ha acceso i riflettori sul futuro del vino italiano attraverso il confronto tra imprenditori, studiosi e professionisti del settore.
Particolarmente seguiti i laboratori Speak & Spritz, che hanno unito creatività e vino, registrando il tutto esaurito, così come i laboratori per bambini organizzati dal Consorzio per la Tutela del Monte Veronese DOP, in cui i più piccoli hanno potuto vivere “Un’ora da casaro” tra manualità e divertimento.
Nuove proposte tra miele e olio
Tra le novità più apprezzate, spicca l’introduzione dell’idromele, proposta nella rinominata via del Miele (via Roma), grazie all’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto. Altro successo è stato quello della Loggia dell’Olio del Garda, con un fitto calendario di workshop e masterclass curati dal Consorzio Olio Extra Vergine di Oliva Garda DOP, che ha arricchito il dialogo tra territorio e cultura del gusto.
Musica, ospiti e riflessioni
Musica protagonista con oltre venti live set diffusi tra le piazze e i Giardini del Folks, fino alla nuova Fontana Acustica di piazza Bra. Spazio anche alla riflessione culturale e sociale, con momenti come la dedica a Salvatore “Rino” Tommasi, la presenza del musicista Omar Pedrini per un dialogo tra rock e spiritualità e l’intervento della squadra del Rana Verona Volley, protagonista della simpatica “lezione di veronesità”.
Ambassador dell’edizione 2025 sono stati Gene e Charlie Gnocchi: il primo premiato con il Paiasso Nazionale, il secondo volto della campagna solidale a favore de La Casa di Deborah.
Hostaria tra cultura e capitale social
L’edizione 2025 ha dimostrato come Hostaria parli sempre di più al pubblico giovane, coinvolgendo attivamente la fascia 25-44 anni e ottenendo 700mila visualizzazioni sui social solo nell’ultimo mese, con quasi 80mila account raggiunti. Un segnale chiaro di come l’evento sia riuscito a rinnovarsi restando coerente con la propria identità.
Un festival che unisce tradizione e visione
“Hostaria è un prodotto che piace e attira sempre più persone da tutto il mondo”, ha dichiarato Alessandro Medici, presidente dell’associazione culturale Hostaria. “Dietro ogni attività c’è una cura meticolosa. Hostaria non è solo vino, ma aggregazione, inclusione e cultura. Ogni anno vogliamo fare meglio, mantenendo saldo lo spirito conviviale che ci contraddistingue. Ci vediamo nel 2026″.
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