Migliaia di persone hanno sfilato ieri per le strade di Verona, aderendo al corteo promosso in occasione dello sciopero a sostegno del popolo palestinese. La manifestazione è partita dalla stazione di Porta Nuova per poi attraversare il centro cittadino e concludersi in piazza dei Signori, trasformandosi in un momento di forte partecipazione popolare e impegno civile.
Presenti studenti, sindacati, cittadini e rappresentanti istituzionali, uniti dalla richiesta di un cessate il fuoco immediato e dall’appello per l’avvio di un processo di pace giusto e duraturo, che riconosca al popolo palestinese il diritto all’autodeterminazione e alla dignità.
La presenza dell’amministrazione comunale
Al corteo hanno preso parte anche numerosi esponenti del Comune di Verona, tra cui:
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Stefania Zivelonghi, assessora alla Sicurezza
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Tommaso Ferrari, assessore all’Ambiente e alla Mobilità
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Michele Bertucco, assessore al Bilancio
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Jacopo Buffolo, assessore ai Diritti umani
Proprio Buffolo ha sottolineato come la società civile stia dimostrando una sensibilità crescente verso i temi internazionali, aggiungendo che “la mobilitazione di studenti, sindacati e lavoratori supera, per capacità di azione, quella dei governi”.
Riferendosi alla Global Sumud Flotilla, recentemente bloccata da Israele in acque internazionali, l’assessore ha ribadito l’importanza del coinvolgimento delle istituzioni locali: “Come Comune di Verona, abbiamo approvato a giugno una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina. È per questo che siamo oggi qui, al fianco dei manifestanti, per chiedere la fine delle violenze e l’inizio di un vero processo di pace”.
Una mozione approvata all’unanimità
Il Consiglio Comunale di Verona aveva già espresso una posizione chiara a favore del riconoscimento della Palestina come Stato democratico e sovrano, approvando all’unanimità una mozione a giugno 2025. Il documento invita il Governo italiano a farsi promotore di una politica estera che riconosca ufficialmente lo Stato palestinese e sostenga iniziative diplomatiche in tal senso.
A sostegno di questa linea, in occasione della partenza della flottiglia umanitaria internazionale, il sindaco Damiano Tommasi aveva inviato una nota ufficiale alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sollecitando il Governo a vigilare sullo svolgimento delle operazioni e a garantire la sicurezza dei volontari coinvolti.
Una mobilitazione trasversale e pacifica
Il corteo si è svolto in modo pacifico e partecipato, con striscioni, interventi dal palco e testimonianze da parte di studenti e lavoratori. Le richieste dei manifestanti sono chiare: fermare immediatamente le ostilità, garantire corridoi umanitari, avviare un percorso politico che porti a uno Stato palestinese indipendente e sovrano.
Verona si conferma così una città attenta e partecipe, dove la politica locale, la cittadinanza attiva e le giovani generazioni trovano terreno comune per far sentire la propria voce su questioni di giustizia globale.
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