Mattia Tanara è pronto a rappresentare l’Italia nel suo primo mondiale di trail running, al World Mountain and Trail Running Championships di Canfranc, sui Pirenei spagnoli. L’atleta veronese, classe 2000, partirà oggi per Aragona, dove venerdì 20 settembre affronterà i 44 chilometri della short trail, prova impegnativa che prevede 3.500 metri di dislivello positivo.
Dalla Lessinia ai Pirenei, il salto è notevole. Ma Tanara ci arriva in forma e con fiducia. Solo pochi giorni fa ha completato la Lessinia Legend con un tempo personale di 1h33’ su 20 km, migliorando di tre minuti il proprio record. Un test cronometrico perfetto, nella sua terra natale, fra le faggete secolari e i pascoli delle montagne veronesi, che ha confermato il buono stato di forma in vista dell’appuntamento mondiale.
Il World Mountain and Trail Running Championships 2025 vedrà la partecipazione di 73 Nazioni e oltre 1.600 atleti, suddivisi in quattro discipline: uphill, classic, short e long trail. Tanara gareggerà nello short trail, una categoria solo nominalmente “breve”: si tratta infatti di una vera e propria sfida d’alta quota, tra creste tecniche, discese infinite e passaggi dove osano gli stambecchi.
Tanara è uno dei sei italiani selezionati dalla Fidal, Federazione Italiana di Atletica Leggera, per questa disciplina. Dopo aver vinto il titolo italiano di skyrunning con la Fisky, ora vestirà per la prima volta la maglia azzurra della federazione ufficiale. «Se arrivo tra i primi dieci, sarà un risultato straordinario», ha dichiarato alla vigilia della partenza.
Il giovane atleta di Badia Calavena non è nuovo alla fatica: la corsa è nel suo Dna. Suo nonno Attilio correva accanto a leggende come Alfonso Vallicella, detto “il camoscio della Lessinia”, tre volte campione del mondo. Anche il padre Francesco gareggiava con ottimi risultati. Una vocazione familiare che Mattia porta avanti con orgoglio, unendo tradizione e talento personale.
Oggi Tanara lavora per mantenersi, ma grazie al sostegno degli sponsor — Scott e Km Sport — può coprire le spese delle trasferte e dedicarsi con serietà all’attività agonistica. La corsa, per lui, è molto più che sport: è un racconto di famiglia, di montagna e di resilienza.
Tra i favoriti per il titolo ci sono nomi illustri del panorama internazionale, come il norvegese Stian Angermund, già due volte campione del mondo (Thailandia 2021 e Innsbruck 2023), e il britannico Thomas Roach, argento nell’edizione 2023. L’Italia proverà a dire la sua anche con Luca Del Pero, bronzo lo scorso anno.
Per Tanara, Canfranc sarà un banco di prova tecnico e motivazionale, ma anche il coronamento di un sogno: «Mi porto buone sensazioni e spero di trovare la giornata giusta. Al di là del risultato, è un grande orgoglio essere qui: è il mio sogno di sempre, e quello della mia famiglia».
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