Sinac, la nuova anagrafe nazionale per gli animali domestici: cosa sapere

Dal microchip alla comunicazione obbligatoria di variazioni: tutti i doveri per chi possiede un animale da compagnia

Frutto del decreto ministeriale del 2 novembre 2023, il Sinac rappresenta un passo avanti nel contrasto all’abbandono, nel miglioramento del benessere animale e nella gestione delle emergenze veterinarie.

L’anagrafe, gestita dal Ministero della Salute, include non solo cani e gatti, ma anche furetti, conigli, roditori, volatili, anfibi e rettili tenuti per compagnia. Il sistema ha l’obiettivo di unificare le anagrafi regionali, garantire la tracciabilità degli animali su tutto il territorio nazionale e facilitare l’individuazione del proprietario in caso di smarrimento o furto.

Cosa prevede il Sinac e perché è stato creato

Il Sinac è stato pensato per migliorare l’efficienza del coordinamento tra Regioni, Servizi Veterinari e Ministero, facilitando la condivisione di informazioni e rendendo più semplice e tempestiva l’identificazione degli animali. Attraverso questo sistema sarà possibile contrastare fenomeni come il randagismo e l’abbandono, migliorando al contempo i controlli su allevamenti, adozioni e detenzione.

Gli obblighi per i proprietari: cosa cambia dal 6 febbraio 2025

Dal 6 febbraio 2025, con l’entrata in vigore delle integrazioni previste dal D. Lgs. 134/2022, entrano in vigore nuovi obblighi per tutti i proprietari di animali da compagnia. Tra i principali:

  • Registrazione obbligatoria entro 60 giorni dalla nascita dell’animale, indicando come proprietario non chi riceve il cucciolo, ma il primo detentore effettivo;

  • Obbligo del microchip, già previsto per i cani, esteso anche ad altre specie laddove applicabile;

  • Comunicazione di ogni variazione entro 7 giorni: cambio di residenza, trasferimento di proprietà o decesso dell’animale vanno notificati tempestivamente;

  • Segnalazione dello smarrimento entro 48 ore.

Chi non rispetta queste scadenze rischia sanzioni amministrative comprese tra 50 e 500 euro.

Un passo avanti per la tutela animale

Le nuove regole puntano a responsabilizzare i proprietari e migliorare il controllo sul territorio, rafforzando gli strumenti a disposizione delle autorità veterinarie. Il Sinac favorisce una maggiore trasparenza nella gestione degli animali domestici, permettendo anche alle forze dell’ordine e ai servizi sanitari di intervenire più efficacemente in caso di emergenza o abuso.

Il sistema potrà rivelarsi particolarmente utile in situazioni di calamità o evacuazioni, consentendo un rapido riconoscimento degli animali registrati. Inoltre, l’identificazione tracciata potrà scoraggiare gli abbandoni e favorire la restituzione degli animali smarriti.

Redazione

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