Il quartiere veronese di Ponte Crencano è attraversato da crescenti tensioni per il futuro studentato previsto in via Sacchi, la cui realizzazione è fissata entro giugno 2026 grazie ai finanziamenti del Pnrr. Nonostante l’approvazione del progetto da parte della giunta e il recente passaggio in commissione consiliare, la comunità locale esprime un forte dissenso, formalizzato in una petizione sottoscritta da decine di residenti, che si oppongono alla costruzione della nuova struttura.
A preoccupare chi vive nei pressi dell’area interessata non è solo il consumo di suolo verde, ma anche la velocità con cui l’iter amministrativo ha preso forma, senza – a detta dei firmatari – un confronto approfondito con la cittadinanza. Il futuro edificio, articolato su quattro piani per un totale di 139 posti letto, verrà edificato su un terreno ex cava ora soggetto a bonifica, accanto al greto del torrente Lorì, fattore che ha sollevato dubbi legati a rischi idrogeologici.
Tra le criticità sollevate nella petizione ci sono anche l’impatto visivo del nuovo complesso, le incognite sulla viabilità locale – che vedrebbe un aumento di parcheggi e garage – e l’inutilità di una nuova costruzione, quando nella zona esistono immobili dismessi potenzialmente riutilizzabili. Lamentele riguardano anche la distanza dai principali poli universitari, rendendo la scelta della location poco comprensibile per molti residenti.
La vicesindaca Barbara Bissoli, che ha la delega all’edilizia privata e all’urbanistica, ha manifestato disponibilità a incontrare i cittadini contrari, ricordando però che il progetto è vincolato a precise direttive nazionali legate ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Lo studentato sarà infatti vincolato alla destinazione d’uso per almeno 15 anni, più ulteriori cinque di garanzia sociale, con canoni calmierati e formule agevolate per il diritto allo studio.
Un elemento che l’amministrazione intende valorizzare è la creazione, accanto allo stabile, di un’area verde pubblica di circa 1.800 metri quadrati, accessibile durante le ore diurne. Inoltre, alcuni dei posti auto realizzati nella nuova autorimessa saranno destinati alla vendita o alla locazione a favore degli abitanti del quartiere.
Intanto, per lunedì 28 luglio alle 20.30 nella sala parrocchiale di via Prati, è in programma un’assemblea pubblica promossa dal comitato A.S.M.A., dal titolo significativo: “Altro cemento su Ponte Crencano. Altro verde che sparisce”. Un appuntamento che si preannuncia partecipato, in un clima di crescente preoccupazione da parte della comunità locale.
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