Verona, fondi insufficienti per le strade: la prima circoscrizione boccia lo stanziamento del Comune

Scontro politico sul centro cittadino: la maggioranza vota contro la propria giunta. Verona Domani attacca Tommasi

Il consiglio della prima circoscrizione di Verona ha respinto la proposta comunale che destinava 200mila euro per la manutenzione ordinaria delle strade del centro storico nel triennio 2025–2027. Una decisione clamorosa, arrivata con il voto contrario non solo dell’opposizione, ma anche della stessa maggioranza, e che ha immediatamente scatenato una polemica politica dai toni accesi.

I fondi proposti da Palazzo Barbieri sono stati giudicati troppo esigui per far fronte alla condizione attuale della rete viaria del centro, segnata da buche, marciapiedi rotti e manutenzioni carenti. La maggioranza in circoscrizione ha spiegato che il voto contrario non è da intendersi come una sfiducia verso l’amministrazione Tommasi, ma come un segnale contro una burocrazia considerata eccessivamente lenta e un finanziamento ritenuto non all’altezza delle reali necessità.

Tuttavia, il dissenso ha creato non poco imbarazzo all’interno della coalizione che governa sia il Comune sia la circoscrizione, tanto da indurre gli stessi consiglieri ad annunciare che la proposta verrà presto ripresentata e probabilmente approvata nella prossima seduta.

Non si è fatta attendere la reazione dell’opposizione, in particolare del gruppo Verona Domani, che attraverso il consigliere comunale Paolo Rossi e l’ex presidente di circoscrizione Giuliano Occhipinti ha parlato di una vera e propria spaccatura nella maggioranza: «Una situazione politicamente imbarazzante, che certifica l’ennesima crepa nella coalizione di centrosinistra che regge a fatica la città», hanno dichiarato in una nota.

Secondo Verona Domani, il voto contrario della maggioranza rappresenta un “schiaffo politico” al sindaco Damiano Tommasi e agli assessori, e sarebbe la prova di una crescente frattura interna. Le critiche non si sono limitate al piano finanziario, ma hanno toccato anche il degrado del centro cittadino, descritto come segnato da voragini, incuria, erbacce e sporcizia.

Il dibattito si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra i livelli locali dell’amministrazione, con le circoscrizioni spesso costrette a operare con risorse ridotte e con margini decisionali limitati. Ma la portata simbolica di un voto contrario proveniente dalla circoscrizione centrale della città, guidata dalla stessa maggioranza del Comune, ha assunto un peso politico ben superiore a quello della somma stanziata.

Redazione

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