Addio a Hélène de Franchis, pioniera dell’arte contemporanea a Verona

Scompare a 82 anni la fondatrice di Studio la Città, figura chiave della scena artistica italiana e internazionale

Verona, 6 luglio 2025 – Si è spenta a 82 anni Hélène de Franchis, fondatrice della storica galleria Studio la Città. Con oltre mezzo secolo di attività, è stata una delle personalità più influenti nel panorama dell’arte contemporanea italiana e internazionale, contribuendo a trasformare Verona in un crocevia culturale di rilievo mondiale.

Nata a Verona nel 1943, de Franchis ha fondato nel 1969 la galleria La Città – divenuta successivamente Studio la Città – che ha rappresentato un faro di innovazione artistica, accogliendo nel tempo grandi nomi della scena nazionale e internazionale. Tra gli italiani, Lucio Fontana, Mario Schifano, Piero Dorazio e Gianni Colombo; tra gli stranieri, Sol LeWitt, Richard Tuttle e Robert Mangold. L’attività della galleria ha spaziato tra minimalismo, arte povera e concettuale, costruendo nel tempo un’identità riconoscibile e rigorosa.

Nel 1973, la mostra “Iononrappresentonullaiodipingo” ha segnato una svolta importante, consacrando la cosiddetta Pittura Analitica e portando alla ribalta artisti come Carlo Battaglia, Rodolfo Aricò, Giorgio Griffa e Claudio Verna. Un evento che ha consolidato la posizione della galleria come luogo di riferimento per la ricerca artistica più radicale e sperimentale.

“Figura imprescindibile dell’arte contemporanea”, così l’ha definita Alberto Battaggia, presidente della rete comunale ArtiVer, che l’ha ricordata con parole di stima e commozione: «Donna colta, elegante, dotata di una curiosità intellettuale indomabile e di un talento professionale straordinario, Hélène de Franchis ha saputo ispirare galleristi, artisti e curatori, coniugando intuito, metodo e determinazione».

A rendere omaggio alla sua memoria anche il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, che ha sottolineato il valore culturale della sua attività: «La sua galleria è stata un punto di riferimento per l’arte contemporanea, un luogo dove esplorare idee nuove, linguaggi alternativi e riflessioni critiche. Ha saputo trasformare uno spazio privato in un laboratorio pubblico di confronto culturale, animato da un’intensa vitalità intellettuale».

Con oltre 55 anni di lavoro ininterrotto, Hélène de Franchis ha costruito non solo una galleria, ma un’istituzione culturale. Studio la Città ha rappresentato un ponte tra Verona e il mondo, ospitando mostre, incontri e progetti che hanno arricchito il tessuto culturale cittadino e nazionale. La sua visione ha formato generazioni di visitatori, critici e artisti, contribuendo a diffondere una cultura dell’arte aperta, internazionale e profondamente contemporanea.

La città di Verona piange oggi la scomparsa di una donna che ha fatto della passione per l’arte una missione civile, lasciando un’eredità culturale che continuerà a vivere nelle opere, nei ricordi e nei percorsi che ha saputo tracciare con coerenza e coraggio.

Redazione

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