Verona – La città scaligera si prepara a ospitare l’Adunata nazionale degli alpini del 2027, e lo fa con un atto formale: la giunta comunale ha approvato una delibera per sostenere, insieme alle partecipate, l’organizzazione della manifestazione, nella speranza che la candidatura veronese prevalga su quella di Brescia. L’evento, in programma nel weekend dal 7 al 9 maggio 2027, tornerebbe in riva all’Adige a 37 anni di distanza dall’ultima edizione veronese del 1990.
L’amministrazione ha stanziato fino a un milione di euro, somma che verrà inserita nel bilancio di previsione qualora la candidatura venisse confermata. Un investimento giustificato dall’importante impatto economico e sociale dell’evento, come dimostrato da uno studio dell’Università di Udine in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini (ANA). Secondo l’analisi, l’edizione 2023 dell’Adunata a Udine ha generato ricadute per oltre 105 milioni di euro e un gettito fiscale stimato in 26 milioni, grazie alla presenza di quasi 300mila persone.
A Verona, si prevede l’arrivo di circa 600mila visitatori nell’arco della settimana dell’Adunata, con la tradizionale sfilata della domenica che vedrà la partecipazione di circa 100mila alpini. Numeri che confermano la portata nazionale dell’evento e le sue potenzialità in termini di turismo, commercio e visibilità.
Il Comune, ANA Verona, le istituzioni, le categorie economiche e gli enti pubblici si sono già messi al lavoro, con una serie di incontri operativi per definire il dossier di candidatura, che dovrà essere consegnato entro fine maggio. Tra i punti chiave da evidenziare ci sono la disponibilità di aree adeguate per l’accoglienza, la capacità ricettiva, i servizi di trasporto pubblico e la valorizzazione del patrimonio culturale e turistico veronese.
La Regione Veneto, per voce del presidente Luca Zaia, ha già annunciato il proprio sostegno, con l’intenzione di contribuire anche sul piano economico. Un segnale forte che rafforza la candidatura veronese, considerata tra le più solide anche grazie all’esperienza della città nell’organizzazione di eventi di ampia portata, come dimostrato recentemente con i preparativi per le Olimpiadi Invernali 2026.
L’assessora ai Grandi Eventi, Stefania Zivelonghi, ha confermato il massimo impegno dell’amministrazione, annunciando un nuovo incontro con il direttivo dell’ANA previsto per la prossima settimana. “L’attività operativa sta procedendo secondo i tempi stabiliti”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di agire come “sistema città” per centrare un obiettivo che porterebbe benefici duraturi a tutta la provincia.
Anche gli alpini veronesi, rappresentati dal presidente dell’ANA locale Maurizio Trevisan, hanno espresso gratitudine verso il Comune, riconoscendo nell’impegno istituzionale un segno tangibile del legame storico tra la città e il corpo degli alpini. “Questo supporto – ha commentato Trevisan – va oltre l’aiuto economico, è un riconoscimento che ci sprona a fare ancora di più”.
Intanto, circa 8mila alpini veronesi stanno partecipando all’Adunata Nazionale 2025 a Biella, ulteriore testimonianza dell’attaccamento e della partecipazione attiva del territorio scaligero alla vita dell’ANA.
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