Una violenta grandinata ha investito lunedì pomeriggio diverse zone della provincia di Verona, con epicentro tra le 15:30 e le 16:00. A riportare l’accaduto è Condifesa Verona CODIVE, il Consorzio che gestisce le assicurazioni agevolate in agricoltura, sottolineando l’impatto significativo soprattutto sulle colture di uva e frutta.
Le località più colpite sono state Valeggio sul Mincio, Castelnuovo del Garda, Montorio, Badia Calavena, Roverè, Cerro Veronese, Grezzana e Bosco Chiesanuova. A peggiorare la situazione, raffiche di vento intense che hanno accompagnato i chicchi di grandine, seppur di piccole dimensioni, ma molto fitti.
Danni potenziali alle colture in fase delicata
Secondo Michele Marani, direttore di CODIVE, la grandine ha colpito in una fase particolarmente sensibile del ciclo colturale: “Il germogliamento dell’uva è un momento critico, con i grappoli già visibili e quindi vulnerabili agli urti. Anche se al momento è presto per quantificare i danni, nei prossimi giorni i tecnici saranno sul campo per effettuare le necessarie verifiche”.
Marani ha inoltre ricordato che la grandine resta l’evento meteorologico più temuto dagli agricoltori, in quanto “i chicchi che colpiscono le produzioni possono causare danni irreparabili”.
La finestra per assicurarsi è ancora aperta
Il presidente di CODIVE, Davide Ronca, ha colto l’occasione per ricordare agli agricoltori che fino al 10 maggio è ancora possibile assicurare le colture permanenti, come vite e frutteti. “Il contributo pubblico previsto è significativo e rappresenta un’opportunità fondamentale per proteggere le aziende agricole dagli effetti sempre più frequenti degli eventi climatici estremi”, ha dichiarato.
L’evento meteorologico arriva in un periodo in cui i cambiamenti climatici stanno aumentando la frequenza e l’intensità di grandinate e precipitazioni violente, rendendo sempre più necessarie coperture assicurative ad hoc per il comparto agricolo.
CODIVE al fianco degli agricoltori colpiti
Nei prossimi giorni, i tecnici del consorzio si muoveranno sulle aree colpite per valutare l’effettiva entità dei danni. Solo dopo queste verifiche sarà possibile avere un quadro più chiaro delle perdite e procedere con eventuali richieste di risarcimento o supporto.
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