Area Adigeo verso l’espansione: nuova spinta edificatoria su 88mila metri quadrati

Riaperta la partita urbanistica sulle ex Officine Adige: il Comune valuta l’attuazione della scheda norma del 2011 con case, uffici, hotel e spazi verdi

A Verona torna sotto i riflettori la vasta area delle ex Officine Adige, in zona Zai, adiacente al centro commerciale Adigeo. I proprietari del comparto spingono per riattivare una scheda urbanistica del 2011 che consente l’edificazione di nuove residenze, uffici, strutture ricettive e spazi pubblici. Un progetto che potrebbe ridisegnare l’ingresso sud della città, rimasto per anni sospeso tra abbandono industriale e rilancio commerciale.

Una norma del passato per un futuro da completare

La proposta si basa sulla scheda norma 36 del Piano degli Interventi, approvata nel dicembre 2011 durante la prima amministrazione Tosi. Già parzialmente attuata con la realizzazione di Adigeo – centro commerciale da 130 negozi e 170 milioni di investimento – la norma prevede ora la possibilità di completare i restanti 88mila metri quadrati dell’area complessiva di 128mila, riqualificando due terzi del comparto.

Tra le destinazioni d’uso previste:

  • 55mila metri quadrati per edilizia residenziale (di cui 10mila convenzionata e 6mila sociale);

  • 28mila per terziario, ovvero uffici e servizi;

  • 5mila destinati a turismo, strutture ricettive e congressi;

  • Spazi verdi e aree pubbliche;

  • Edifici fino a 11 piani fuori terra.

Un nuovo quartiere al posto dell’ex zona industriale

Dismessa dagli anni ’90 e per lungo tempo rimasta inerte, l’area è già stata oggetto in passato di progetti ambiziosi come Adige City, disegnato dallo studio dell’archistar Richard Rogers, mai realizzato. Con Adigeo invece, costruito rapidamente da Ece e Cds Holding, è iniziata una prima fase di riconversione che ora potrebbe proseguire con la nascita di un nuovo quartiere residenziale e direzionale.

L’area, delimitata tra le vie del Commercio, Copernico, delle Nazioni e San Nicolò, rappresenta uno degli ultimi grandi spazi trasformabili a sud di Verona, a ridosso del casello autostradale. Una posizione strategica, ma non priva di criticità legate al traffico e all’equilibrio urbano.

La giunta avvia il confronto

L’amministrazione comunale, impegnata in questi mesi sulla revisione del Pat (Piano di assetto del territorio), è già stata sollecitata sul tema. La vicesindaca e assessora all’urbanistica Barbara Bissoli ha convocato per il 7 maggio un tavolo tecnico-politico con il sindaco Damiano Tommasi, altri assessori e i presidenti delle circoscrizioni, per discutere anche del futuro dell’area Adigeo.

È una scheda norma esistente, ma servono valutazioni aggiornate – spiegano da Palazzo Barbieri – anche in termini di sostenibilità, servizi, impatto viabilistico e coerenza con il nuovo disegno urbanistico della città”.

Un’opportunità da gestire con attenzione

Il confronto tra i soggetti interessati è solo all’inizio, ma i proprietari del comparto hanno riacceso i riflettori sulla questione, proponendo una ripresa concreta dell’iter attuativo. La possibilità di realizzare un mix tra edilizia abitativa, terziaria e pubblica potrebbe cambiare il volto della zona sud di Verona, ma dovrà integrarsi con una visione ampia di sviluppo urbano.

Redazione

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