Traforo delle Torricelle: il progetto che divide Verona, tra opportunità e ostacoli

Viabilità e sviluppo urbano: perché l'opera è ancora al centro del dibattito pubblico?

Traforo Torricelle

Si discute da decenni della realizzazione del Traforo delle Torricelle, un’infrastruttura pensata per decongestionare il traffico nelle zone di Veronetta e Borgo Trento, in particolare nei punti critici come la strettoia del Teatro Romano e via Mameli. Diverse ipotesi sono state avanzate nel corso degli anni: dalla costruzione di un traforo lungo a quella di un traforino, con soluzioni che prevedono una o più gallerie, connessioni tra Valpantena e Valpolicella o alternative di carattere urbano per collegare i quartieri.

Un nuovo comitato per rilanciare il progetto

Negli ultimi mesi è nato un comitato promotore con l’obiettivo di riportare il progetto al centro del dibattito cittadino. L’iniziativa coinvolge amministratori locali, sindaci, imprenditori e cittadini, tutti convinti dell’importanza strategica dell’opera per lo sviluppo del territorio e la viabilità urbana.

La questione dei fondi: Traforo o Strada di Gronda?

Uno dei principali ostacoli alla realizzazione del Traforo è rappresentato dai costi e dalle risorse economiche disponibili. Nell’ottobre 2023, il Comune di Verona ha avanzato una proposta a A4 Holding, la società che gestisce l’autostrada Brescia-Padova, chiedendo di destinare i fondi originariamente previsti per il traforo alla Strada di Gronda. Quest’ultima, a differenza del traforo, è considerata un’opera realizzabile in tempi certi, grazie a un finanziamento di 53 milioni di euro che ne copre interamente i costi.

Anche la concessione dell’autostrada A22, in scadenza a fine 2024, potrebbe portare nuovi investimenti infrastrutturali sul territorio. Il sindaco Damiano Tommasi, lo scorso 2 gennaio, ha ribadito che il traforino è ancora in discussione e che il Piano di Assetto del Territorio (PAT) include diverse criticità infrastrutturali da affrontare con dati concreti e soluzioni a beneficio dei cittadini.

L’intervento dell’Associazione Barbieri

Tra le voci che continuano a sostenere il progetto c’è anche l’Associazione Giuseppe Barbieri, che ha analizzato le varie proposte sviluppate nel tempo, rilanciando alcune soluzioni già discusse in passato.

Le critiche e lo scetticismo dell’amministrazione

Non mancano le perplessità sul Traforo delle Torricelle, legate soprattutto a impatti ambientali e sostenibilità finanziaria.

Sebbene l’amministrazione Tommasi abbia incluso l’opera nel PAT, lo scetticismo sulla sua realizzazione resta alto. In un recente incontro pubblico, il sindaco ha paragonato il progetto a quello del filobus, sottolineando che le infrastrutture vanno realizzate con senso di responsabilità e con un confronto costante con i cittadini. Ha poi aggiunto: “Il traforo potrebbe essere un argomento di campagna elettorale per i prossimi 20 anni, ma non è il nostro caso. Quando si realizzano opere pubbliche, è fondamentale dialogare con chi vive quotidianamente i disagi legati al traffico, ai parcheggi e alla viabilità urbana”.

Un’opera destinata a restare nel limbo?

Mentre il dibattito prosegue tra sostenitori e oppositori, il futuro del Traforo delle Torricelle rimane incerto. Sarà davvero una priorità per Verona o un progetto destinato a rimanere irrealizzato per altri decenni?

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

l Comune concede una settimana in più per richiedere il pass di accesso al quartiere....
via San Paolo a Verona
Modifiche alla viabilità per accertamenti sulle infiltrazioni in un edificio privato. Cambia il percorso degli...
Nadir Rossi, accusato della morte della moglie Jessica Dalla Chiara, comparirà davanti al Gip nel...

Altre notizie