Tumore al seno: in Veneto screening gratuito dai 45 anni

Approvata l’estensione per la prevenzione, un passo avanti nella lotta contro il cancro

Screening tumore

La prevenzione del tumore al seno fa un importante passo avanti in Veneto. Da quest’anno, le donne a partire dai 45 anni potranno accedere gratuitamente al programma di screening, un’iniziativa approvata dal Consiglio regionale grazie a una mozione promossa dalle consigliere del Partito Democratico Anna Maria Bigon, Francesca Zottis e Chiara Luisetto.

La decisione rappresenta una svolta nella sanità pubblica regionale, che mira a contrastare la diffusione del tumore alla mammella, una patologia che costituisce il 30,3% di tutti i tumori femminili e il 14,6% delle diagnosi oncologiche in Italia.

Una strategia preventiva

Secondo Anna Maria Bigon, prima firmataria della mozione, l’estensione dello screening gratuito alle donne tra i 45 e i 49 anni garantirà una riduzione significativa della mortalità per cancro al seno. «Abbassare l’età dello screening era necessario – ha dichiarato – dato che la fascia 45-49 anni risulta sempre più a rischio. Questa iniziativa permette di intervenire tempestivamente, aumentando le possibilità di guarigione attraverso una diagnosi precoce».

Lo screening gratuito consiste nella mammografia, uno strumento fondamentale per individuare tumori in stadi iniziali. Si tratta di un intervento di sanità pubblica mirato alla prevenzione, che si rivolge a una fascia di popolazione particolarmente esposta al rischio di sviluppare la malattia.

Prevenzione su più livelli

L’estensione del programma segue una precedente mozione approvata nel 2022, che garantiva la gratuità degli esami di prevenzione per le persone con alto rischio genetico (BRCA 1 e BRCA 2). Questo ulteriore passo dimostra l’impegno del Veneto nel rafforzare le strategie di prevenzione oncologica.

Numeri che parlano chiaro

Secondo le statistiche, il tumore al seno è una delle principali cause di mortalità tra le donne. Tuttavia, la diagnosi precoce ha dimostrato di poter ridurre significativamente i decessi. Estendere lo screening gratuito a una fascia d’età più giovane rappresenta quindi un’azione concreta per salvare vite, garantendo al contempo l’accesso equo a servizi essenziali di prevenzione.

Prospettive future

L’iniziativa, accolta favorevolmente dai cittadini e dagli operatori sanitari, rappresenta un modello che potrebbe essere seguito anche da altre regioni italiane. La lotta contro il tumore al seno richiede un approccio integrato, che includa prevenzione, diagnosi precoce e sensibilizzazione.

Redazione

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