Strade urbane le più pericolose: la mappa del rischio a Verona

La Sp26 tra Bussolengo e Villafranca guida la classifica per numero di incidenti, mentre le arterie urbane sono le più pericolose per i decessi

Il bilancio della sicurezza stradale nella provincia di Verona evidenzia un anno drammatico. Da gennaio a oggi, si sono registrati 1.503 incidenti solo nel Comune di Verona, con 63 decessi in tutta la provincia. La combinazione di distrazione alla guida, eccesso di velocità e infrastrutture stradali inadeguate continua a generare una vera emergenza.

Le strade più pericolose della provincia

Secondo i dati forniti dall’ACI e dall’indagine ACI-Lis 2023, ecco le strade con il maggior numero di incidenti:

  1. Sp26 (Bussolengo – Villafranca): 23 incidenti e 27 feriti.
  2. Sp19 (San Giovanni Lupatoto – Cologna Veneta): 22 incidenti e 34 feriti.
  3. Sp24 (Valeggio – Bovolone) e Sp4 (Valpolicella): entrambe con 19 incidenti e rispettivamente 21 e 24 feriti.

Se si considera invece la gravità degli incidenti, la situazione cambia. Su alcune strade, il numero complessivo di sinistri è più basso, ma il bilancio comprende incidenti mortali:

  • Sp7 (Cologna Veneta): 2 morti su 14 incidenti.
  • Sp11 (Cavaion – Trento): 2 morti su 10 incidenti.
  • Sp53 (Villafranca – Vigasio): 2 morti su 9 incidenti.

Il rischio sulle arterie urbane

Le strade urbane si confermano le più pericolose, con 24 decessi registrati nel 2023, rispetto ai 21 sulle extraurbane e ai 5 nelle tratte autostradali. Queste arterie, spesso trafficate e frequentate da pedoni e ciclisti, evidenziano la necessità di interventi mirati sia a livello di infrastrutture che di educazione alla guida.

Le cause principali

Secondo Riccardo Cuomo, direttore dell’Aci di Verona, la distrazione alla guida è la principale causa degli incidenti. L’uso del cellulare, l’eccesso di velocità e la mancata precedenza rappresentano un mix letale, aggravato da tratti stradali con scarsa illuminazione, incroci pericolosi o assenza di vie di fuga.

Un trend preoccupante

Dopo il calo registrato nel 2020, complice la pandemia, il numero di incidenti è tornato a crescere. Il 2023 si era chiuso con 60 vittime nella provincia di Verona, e il 2024 rischia di superare questa cifra. Tuttavia, a meno di un mese dalla fine dell’anno, si spera ancora in una riduzione significativa.

Educazione e sicurezza

Per invertire la rotta, non basta migliorare le infrastrutture: è necessario un salto culturale, come sottolineato dal comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura. La prevenzione deve passare da una maggiore consapevolezza dei rischi e dal rispetto delle regole, per trasformare le strade in luoghi sicuri per tutti.

Redazione

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