Turismo a Verona, lo Iat passa alla Destination Verona & Garda Foundation

Dal 1° aprile gestione integrata e nuovi contratti per il personale: obiettivo migliorare l’accoglienza dei 20 milioni di visitatori

turismo Verona Piazza Bra Arena di Verona

VERONA – Cambia la gestione dell’accoglienza turistica in città. Dal 1° aprile l’ufficio informazioni e accoglienza turistica (Iat) passerà alla Destination Verona & Garda Foundation, segnando una svolta organizzativa nel sistema turistico locale.

La decisione arriva in un contesto di forte crescita dei flussi: nel 2025 la provincia di Verona ha registrato quasi 20 milioni di presenze, con un aumento dell’1,9% rispetto all’anno precedente, mentre nel solo capoluogo si contano circa 3,3 milioni di visitatori. Numeri che rendono sempre più strategica la gestione dell’accoglienza.

Il nuovo assetto punta a superare un modello frammentato per adottare una gestione integrata e professionale, in grado di mettere in rete l’intero sistema turistico provinciale, dal centro storico al Lago di Garda.

Uno degli aspetti centrali dell’operazione riguarda il personale. Fino al 31 marzo i dieci dipendenti dello Iat restano in forza alla società Le Macchine Celibi, con contratti che le organizzazioni sindacali hanno giudicato non adeguati: sette con contratto multiservizi e tre con formule a chiamata.

Con il passaggio alla fondazione, tutti i lavoratori saranno assunti con il contratto collettivo nazionale del commercio, una scelta che punta a garantire condizioni economiche più stabili e a valorizzare le competenze di chi opera quotidianamente a contatto con i turisti.

Per l’assessora al turismo Marta Ugolini, lo Iat rappresenta un elemento chiave del sistema di accoglienza: non solo un punto informativo, ma un vero “biglietto da visita” della città, capace di orientare e accompagnare i visitatori alla scoperta del territorio.

L’operazione prevede un investimento di circa 165mila euro per il periodo compreso tra il 1° aprile e il 29 dicembre 2026. La fondazione, nata nel 2022 come organismo a partecipazione pubblica, metterà a disposizione competenze tecniche e strumenti digitali per trasformare lo Iat in un nodo centrale del sistema di accoglienza.

L’obiettivo è innalzare gli standard del servizio, rendendo Verona sempre più competitiva tra le grandi destinazioni internazionali, attraverso un’offerta turistica integrata, accessibile e coordinata su scala territoriale.

Redazione

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