Affitti alle stelle in Veneto, Verzè propone fondo regionale e garanzie sui mutui

Cresce l’emergenza abitativa tra giovani, famiglie e lavoratori stagionali: +11% sui canoni in un anno e case popolari inutilizzabili

Casa Agec

In Veneto l’emergenza casa si fa sempre più evidente, con un aumento degli affitti dell’11% in un solo anno e un accesso al credito sempre più difficile, soprattutto per i giovani. A denunciarlo è Beatrice Verzè, capolista veronese della lista Le Civiche Venete, che lancia un appello per un intervento strutturale della Regione per contrastare la crisi abitativa.

Secondo Verzè, il mercato immobiliare è bloccato, con una domanda crescente e un’offerta insufficiente, aggravata dalla scarsità di alloggi popolari e dall’impossibilità di ristrutturare quelli esistenti. Il risultato è una realtà paradossale: numerosi immobili vuoti ma inagibili, mentre migliaia di persone non riescono a trovare un’abitazione.


Una crisi che colpisce giovani, famiglie e lavoratori stagionali

La difficoltà di accesso alla casa colpisce fasce diverse della popolazione: giovani under 35, famiglie a basso reddito e lavoratori stagionali, essenziali per settori chiave come turismo, agricoltura, ospitalità e cultura. In molte aree della regione, le segnalazioni di imprenditori in difficoltà a reperire personale si moltiplicano: la mancanza di alloggi disponibili limita la mobilità lavorativa, ostacolando crescita economica e sviluppo territoriale.

Verzè sottolinea come il Veneto sia la regione italiana con il minor numero di case popolari in proporzione alla popolazione. E quelle disponibili, spesso, non sono abitabili per mancanza di fondi destinati alla manutenzione e ristrutturazione. «Viviamo in una delle zone economicamente più avanzate d’Europa – afferma – eppure non ci sono abitazioni disponibili. Senza casa, non può esserci futuro».


Le proposte: tre interventi per rispondere all’emergenza

Per affrontare la crisi abitativa, Verzè propone tre azioni immediate e concrete:

  1. Istituzione di un fondo regionale per la ristrutturazione di immobili pubblici e privati, volto a rendere abitabili gli alloggi esistenti oggi sfitti o degradati.

  2. Promozione di progetti di social housing, con modelli abitativi sostenibili e accessibili, per offrire soluzioni a chi è escluso dal mercato privato.

  3. Garanzie pubbliche sui mutui per i giovani, per facilitare l’accesso alla proprietà anche in presenza di condizioni reddituali precarie o lavori discontinui.

Secondo la candidata, si tratta di interventi realizzabili a breve termine, capaci di rendere il Veneto più inclusivo, attrattivo e socialmente equo.


Un problema strutturale che richiede risposte istituzionali

L’aumento dei canoni d’affitto è solo la punta dell’iceberg di un problema strutturale legato al diritto alla casa, che negli ultimi anni è stato trascurato a livello locale e nazionale. La carenza di politiche pubbliche sul tema abitativo sta generando disuguaglianze crescenti, con un impatto diretto sulla qualità della vita, sulla natalità e sull’accesso al lavoro.

Il dibattito si riaccende proprio in vista delle elezioni regionali, dove la questione casa potrebbe rappresentare uno dei nodi centrali del confronto politico.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Scritte offensive e bodyshaming apparse in città colpiscono la giovane consigliera comunale: il caso emerge...
Beatrice Verzé
Una giovane presidente per il futuro della città, con una squadra rinnovata e determinata...
Comune di Verona
Nel bilancio comunale più fondi per il contrasto alla violenza di genere. Verzè: «Il Comune...

Altre notizie