Fine settimana soleggiato a Verona, ma con nebbia e calo delle temperature

Alta pressione ancora presente ma in fase di indebolimento: cielo velato, aria più fredda e qualità dell’aria in peggioramento. Il freddo vero resta lontano

Verona si prepara a un altro fine settimana all’insegna del sole, con condizioni meteorologiche generalmente stabili grazie alla persistenza dell’alta pressione. Tuttavia, l’anticiclone che ha garantito giornate serene e miti mostra primi segnali di cedimento, portando con sé nebbie mattutine, foschie diffuse e un graduale calo delle temperature, soprattutto nelle ore notturne.

Le previsioni per i prossimi giorni indicano un aumento della copertura nuvolosa, in particolare nelle giornate di venerdì e domenica, anche se le precipitazioni resteranno lontane dalla provincia di Verona. Il Nord Italia, infatti, sarà solo marginalmente interessato dalle perturbazioni che coinvolgeranno invece il Centro e il Sud del Paese, dove sono attese nubi compatte e piogge sparse per effetto del ritorno delle correnti atlantiche.

Per Verona e il suo territorio, il fine settimana si preannuncia stabile, con temperature diurne intorno ai 14-15 gradi. Le minime scenderanno ulteriormente nelle ore notturne, favorendo l’insorgenza di banchi di nebbia nelle zone di pianura, specialmente nelle prime ore del mattino. Un fenomeno tipico del periodo, acuito dalla progressiva inversione termica che intrappola l’aria fredda e pesante nei bassi strati dell’atmosfera.

L’alta pressione subtropicale, pur garantendo bel tempo, contribuisce al peggioramento della qualità dell’aria. Nei prossimi giorni, infatti, è previsto un ulteriore aumento delle polveri sottili (Pm10), che ieri hanno già raggiunto soglie critiche vicino ai 50 microgrammi per metro cubo. La stabilità atmosferica e l’assenza di vento ostacolano il ricambio d’aria, favorendo l’accumulo di inquinanti nelle aree urbanizzate.

Quanto al freddo, anche quest’anno sembra destinato a farsi attendere. Le temperature massime di questi giorni, comprese tra 17 e 20 gradi, sono ben 4 gradi sopra la media climatica stagionale. Una tendenza che si ripete da almeno vent’anni: novembre si conferma sempre più spesso un mese anomalo, con valori termici che ricordano quelli autunnali di ottobre o addirittura di settembre.

Basta uno sguardo al passato per cogliere il cambiamento climatico in atto. Nel novembre del 2004, Verona registrò punte di 24 gradi, mentre in altre annate recenti – come nel 2013, 2014 e 2015 – le temperature massime superarono stabilmente i 20 gradi nella prima metà del mese. Un netto contrasto rispetto a quanto accadde nel 1980, quando tra il 3 e il 4 novembre una storica nevicata imbiancò la città con 4-5 centimetri di neve, fino a 10 sulle Torricelle.

I modelli previsionali a medio termine non indicano, al momento, l’arrivo di una vera irruzione fredda, né significativi cambiamenti nelle condizioni meteo. L’autunno veronese continuerà dunque nel segno della stabilità atmosferica, tra cieli opachi, nebbie mattutine e un clima insolitamente mite, con aria sempre più stagnante e inquinata.

Redazione

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