Verona, mercato immobiliare in crescita nonostante prezzi in aumento

Nel primo semestre 2025 aumentano le compravendite e i valori medi degli immobili: più fiducia nel mattone grazie al calo dei tassi d’interesse

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A Verona il mattone continua ad attrarre, anche se i prezzi salgono. Nei primi sei mesi del 2025 il valore medio di una casa in città ha raggiunto i 230.700 euro, con un incremento del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, superiore alla media nazionale che si attesta al +2,2%. Nonostante l’aumento delle quotazioni, le compravendite sono cresciute in maniera significativa: i rogiti nel solo comune di Verona sono stati 1.791, con un balzo del +13,8% rispetto all’anno precedente.

È quanto emerge dai dati dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa e di Abitare Co., elaborati su base Omi – Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

A sostenere il mercato è il nuovo scenario dei tassi d’interesse, che, dopo un biennio di rialzi, ha iniziato a registrare una fase di moderazione, rendendo più accessibile l’acquisto con mutuo. «Il calo dei tassi ha facilitato l’accesso al credito e incoraggiato molte famiglie a investire nell’acquisto della prima casa», spiega Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio Studi di Tecnocasa.

La crescita dei prezzi non ha quindi fermato la domanda, soprattutto nelle aree centrali e semicentrali, dove è più alta la richiesta di immobili di qualità, a fronte di un’offerta ancora limitata. Proprio questa carenza di prodotto sta spingendo in alto le quotazioni, anche se si osserva un leggero calo delle compravendite a scopo di investimento.

Accanto al mercato delle vendite, anche il settore degli affitti registra una tendenza al rialzo. Secondo le analisi di settore, nel primo semestre 2025 i canoni sono aumentati tra il +2% e il +3,3%, a seconda delle zone e delle caratteristiche dell’immobile. Le motivazioni sono da ricercare sia nell’alta richiesta da parte di lavoratori e studenti fuori sede, sia nell’offerta limitata di appartamenti in locazione a lungo termine, spesso assorbiti dal mercato degli affitti brevi.

Verona si allinea così alla tendenza nazionale che vede le grandi città italiane protagoniste di una ripresa delle transazioni immobiliari, favorita da una maggiore stabilità economica, dall’inflazione in fase calante e dalla ricerca di soluzioni abitative più adatte alle nuove esigenze familiari e professionali.

Il settore residenziale, dunque, mantiene un ruolo centrale nei progetti di investimento e nelle scelte abitative dei veronesi, confermandosi come bene rifugio, anche in tempi di incertezza macroeconomica.

Redazione

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