Il cedro dei giardini di piazza Bra, identificato come pianta 2202, rimane a rischio crollo. L’imponente esemplare, alto 19 metri e dal peso stimato in 16 tonnellate, ha mostrato nelle scorse settimane una pericolosa inclinazione del fusto di 18,3 gradi rispetto alla verticale, determinata da un movimento rotatorio della zolla di base. Sebbene attualmente il fenomeno risulti stabile, la minaccia di un cedimento improvviso non può essere esclusa.
Monitoraggio quotidiano e situazione attuale
Il cedro viene controllato giornalmente dal personale AMIA, incaricato dal Comune di Verona. Il sistema di monitoraggio si basa su due metodi complementari: un filo a piombo, che rileva spostamenti verticali, e la lettura quotidiana dell’angolo di inclinazione del tronco. Nonostante questi strumenti consentano di tenere sotto controllo l’albero, la possibilità di un crollo improvviso resta concreta, tanto da imporre la transennatura permanente dell’area.
I primi segnali di instabilità
Il problema si è acutizzato in seguito a un innalzamento del terreno nella parte sudovest della base della pianta. L’anomalia è stata tempestivamente rilevata grazie al costante monitoraggio a cui il cedro è sottoposto da tempo, anche a causa di un precedente incidente risalente a due anni fa, quando si era verificata la caduta di una branca.
Il pulling test, uno strumento diagnostico che simula l’effetto del vento sull’albero, ha confermato che la pianta potrebbe crollare senza preavviso. Tuttavia, l’analisi ha anche evidenziato un buono stato di salute complessivo dell’albero, lasciando spazio alla possibilità di un intervento conservativo in alternativa all’abbattimento.
Progetto in fase di definizione
Comune e Soprintendenza stanno lavorando in sinergia per individuare una soluzione di messa in sicurezza che sia efficace ma a basso impatto. Il cedro si trova infatti in una zona sottoposta a vincoli monumentali e paesaggistici, e ogni intervento dovrà evitare opere invasive, limitando al minimo scavi, fondazioni o alterazioni del terreno, che potrebbero aggravare la condizione di instabilità.
Inoltre, qualsiasi operazione dovrà garantire la sicurezza del personale addetto, visto il rischio concreto di un cedimento dell’apparato radicale anche in assenza di sollecitazioni esterne.
Verso una proposta di intervento
Un sopralluogo tecnico si è svolto venerdì scorso con la partecipazione di Francesco Donini, referente del Verde Verticale di AMIA, l’ingegnere Guido Simiele e l’arboricoltore Nicola Bussola. Nelle prossime giornate, è attesa una verifica geologica del sottosuolo, mentre AMIA si appresta a inoltrare una proposta di intervento alle autorità competenti, che saranno chiamate a valutare le linee d’azione per tutelare l’albero e la sicurezza pubblica.
Un patrimonio da salvare
Il cedro di piazza Bra è presente nel cuore di Verona da oltre un secolo, ed è considerato un elemento identitario del paesaggio urbano. La sua conservazione rappresenta una sfida complessa, dove si intrecciano valori storici, ambientali e di sicurezza, ma anche limiti operativi e vincoli normativi. Le prossime settimane saranno decisive per stabilire se e come sarà possibile salvarlo.
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