Oggi 4 agosto sono iniziati gli interventi per la stabilizzazione del grande cedro nei giardini di Piazza Bra, a Verona. L’albero, che raggiunge i 19 metri di altezza e pesa circa 16 tonnellate, mostra un’inclinazione significativa di 18,5 gradi, causata dal sollevamento dell’apparato radicale. L’allarme è stato lanciato da un operatore di AMIA, che ha rilevato un anomalo rigonfiamento del suolo alla base della pianta.
Il progetto di consolidamento prevede un sistema di ancoraggio a tre punti, con altrettanti pali infissi fino a sei metri di profondità, dai quali partiranno cavi d’acciaio diretti ai rami principali del cedro. L’obiettivo è stabilizzare la pianta senza ricorrere all’abbattimento, grazie a un intervento ingegneristico a basso impatto visivo, come richiesto dalla Soprintendenza.
Un sistema di sostegno discreto e reversibile
L’installazione dei sostegni non prevede l’utilizzo di plinti o fondamenta, ma la posa diretta di pali in acciaio del diametro di 40 centimetri. Per ogni punto di ancoraggio, verrà aperto uno scavo ispettivo largo un metro per due e profondo due metri, con la presenza di un archeologo incaricato di accertare l’assenza di reperti o strutture di interesse storico.
Gli scavi sono preceduti da un’analisi preventiva basata sulla documentazione storica disponibile, che non segnala elementi archeologici rilevanti nell’area interessata, ma si procederà comunque alla verifica diretta sul campo. I lavori sono coordinati da AMIA, la municipalizzata dei servizi ambientali, in collaborazione con il Comune di Verona.
Spostamento del Cippo ai Deportati
Nel corso degli interventi sarà inoltre ricollocato il Cippo ai Deportati, attualmente situato vicino alla zona dei giardini in cui verranno effettuati i lavori. Il monumento commemorativo sarà temporaneamente spostato sull’altro lato dell’aiuola, in modo da consentire le operazioni in sicurezza senza compromettere la memoria storica del luogo.
Una scelta per preservare
La decisione di procedere con l’ancoraggio è stata concordata con la Soprintendenza, che ha optato per una soluzione conservativa, evitando così l’abbattimento di un esemplare storico. L’intervento si inserisce in una visione di tutela del verde urbano, unendo sicurezza pubblica e rispetto per il patrimonio vegetale della città.
L’inclinazione della pianta rappresentava un potenziale pericolo per i passanti e per il contesto urbano, ma grazie a questo intervento sarà possibile prolungarne la vita e la stabilità, mantenendo intatto uno degli elementi più riconoscibili dei giardini di Piazza Bra.
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