Fondazione Cariverona trasferisce competenze su Ancona: 35 milioni per il territorio

Con un contributo straordinario a Carifac, si rafforza la presenza filantropica nelle Marche

Un passaggio di testimone con al centro il territorio. La Fondazione Cariverona ha ufficialmente trasferito alla Fondazione Carifac la competenza sulla provincia di Ancona, accompagnando l’intesa con un contributo straordinario da 35 milioni di euro e una serie di impegni istituzionali e patrimoniali. Il progetto, condiviso e sostenuto da ACRI, rappresenta un modello innovativo di collaborazione tra fondazioni bancarie, con l’obiettivo di rafforzare la prossimità e l’efficacia degli interventi filantropici.

L’accordo è stato presentato pubblicamente nella Sala Giunta del Comune di Ancona, alla presenza dei presidenti delle due fondazioni, Bruno Giordano (Cariverona) e Dennis Luigi Censi (Carifac), con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del volontariato e del mondo accademico.

I punti salienti dell’accordo

L’intesa, di natura volontaria e paritaria, ha previsto:

  • Il trasferimento della competenza territoriale prevalente da Cariverona a Carifac per l’area di Ancona;

  • Un’erogazione straordinaria una tantum di 35 milioni di euro da parte di Cariverona a Carifac, destinata al sostegno di iniziative locali;

  • Il mantenimento degli impegni erogativi già assunti da Cariverona, pari a circa 10 milioni di euro;

  • Il trasferimento del suolo di Palazzo Camerata, di proprietà superficiaria del Comune, a Fondazione Carifac;

  • L’ingresso del Comune di Ancona e dell’Università Politecnica delle Marche nell’Organo d’Indirizzo della Fondazione Carifac, rafforzando così il legame con le istituzioni locali.

Un’operazione in linea con il Protocollo ACRI-MEF

Secondo il presidente di ACRI, Giovanni Azzone, questa operazione «rappresenta un caso esemplare all’interno del processo di razionalizzazione del sistema delle fondazioni bancarie previsto dal Protocollo ACRI-MEF del 2015». L’obiettivo è ottimizzare l’efficacia operativa attraverso maggiore prossimità, sinergie locali e sostenibilità degli interventi.

Il ruolo delle istituzioni locali

Protagonista del percorso è stato anche il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, che ha seguito le fasi preparatorie dell’accordo, facilitando il dialogo tra enti e dando voce alle esigenze dei Comuni della provincia di Ancona. L’operazione punta infatti a mantenere e potenziare il radicamento delle fondazioni nel territorio, evitando dispersioni di risorse e rendendo più tempestivo il sostegno ai progetti.

Prossimi passi

Il processo di autorizzazione delle modifiche statutarie è ora nelle mani del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a cui è stata trasmessa la documentazione. Una volta completato l’iter, la Fondazione Carifac potrà operare pienamente come nuovo punto di riferimento per la filantropia nella provincia di Ancona.

Redazione

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