Auto sempre più vecchie sulle strade italiane: età media oltre i 12 anni

Crescono i costi assicurativi e l’uso dell’assistenza stradale. Sicilia maglia nera, Toscana la più virtuosa

Il parco auto italiano continua a invecchiare. A maggio 2025, l’età media delle vetture circolanti ha raggiunto i 12 anni e 2 mesi, con un incremento del 3,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Il dato riflette una tendenza consolidata, aggravata dal rallentamento nel ricambio del parco veicoli, spesso frenato da fattori economici e dall’incertezza del mercato. La conseguenza diretta è un aumento dell’incidenza di veicoli non aggiornati alle più recenti normative ambientali e di sicurezza.

Euro 4 ancora troppo presenti

Secondo i dati Unrae riferiti al 31 dicembre 2024, oltre un terzo delle auto in circolazione in Italia (il 37,2%) è ancora omologato Euro 4 o precedente, ovvero veicoli prodotti fino al 2005. Una percentuale elevata che incide negativamente sia sulla sostenibilità ambientale che sulla sicurezza stradale.

L’effetto sui costi assicurativi

La vetustà delle auto si riflette anche sui premi assicurativi. Le simulazioni di Facile.it evidenziano un chiaro legame tra anzianità del veicolo e costo della RC Auto. A parità di profilo assicurato, il premio medio è di circa:

  • 359 euro per un’auto di 10 anni

  • 368 euro a 12 anni

  • 421 euro a 14 anni

Un aumento del 17% in soli quattro anni. Questo perché le auto più vecchie sono statisticamente più soggette a guasti, hanno meno dispositivi di sicurezza attiva e passiva e, di conseguenza, rappresentano un rischio assicurativo più elevato.

Non sorprende, quindi, che il 42,8% degli assicurati abbia scelto di aggiungere l’assistenza stradale tra le garanzie accessorie, una percentuale in crescita rispetto al 39% dell’ottobre 2024.

Le differenze regionali

L’età media dei veicoli varia significativamente da regione a regione. Le auto più vecchie si trovano in Sicilia, con una media di 14 anni, seguita da Basilicata (13 anni e 11 mesi), Calabria e Sardegna (13 anni e 8 mesi), Molise e Puglia (13 anni e 6 mesi).

Sul versante opposto della classifica, la Toscana vanta il parco auto più giovane con una media di 11 anni e 1 mese, seguita da Lombardia (11 anni e 7 mesi), Lazio (11 anni e 8 mesi), Emilia-Romagna (11 anni e 11 mesi) e Piemonte (12 anni e 1 mese).

Un problema economico, ambientale e sociale

L’invecchiamento del parco auto rappresenta una sfida complessa, che tocca l’ambiente, la sicurezza e la mobilità sostenibile. Incentivi statali mirati, agevolazioni per il rinnovo dei veicoli e politiche di accesso al credito sono strumenti indispensabili per avviare un processo di svecchiamento su scala nazionale.

Nel frattempo, la tendenza attuale sembra destinata a proseguire, con effetti collaterali sempre più evidenti anche sul fronte assicurativo e assistenziale.

Redazione

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