Università di Verona: corsa a tre per il rettorato post-Nocini

Facchinetti, Leardini e Panattoni i candidati alla guida dell’Ateneo scaligero per il sessennio 2025–2031

Si è ufficialmente aperta la corsa alla successione di Pier Francesco Nocini alla guida dell’Università di Verona. Tre i nomi in lizza per la carica di Rettore o Rettrice per il mandato 2025/2026 – 2030/2031, come stabilito al termine della fase di presentazione delle candidature, conclusasi lo scorso 16 aprile. Il prossimo vertice accademico dell’Ateneo veronese sarà eletto per un mandato unico e non rinnovabile di sei anni.

A contendersi il ruolo di guida dell’università sono: Roberta Facchinetti, professoressa ordinaria di Lingua e Linguistica inglese nonché direttrice del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere; Chiara Leardini, ordinaria di Economia aziendale e a capo del Dipartimento di Management; e Riccardo Panattoni, professore ordinario di Filosofia morale e referente della Consulta delle direttrici e dei direttori di dipartimento.

I programmi elettorali verranno presentati il 28 aprile alle 10 nell’aula magna del Polo Zanotto, durante un’assemblea di ateneo aperta a tutta la comunità universitaria. Sarà questa l’occasione per i tre candidati di illustrare visioni e strategie per il futuro dell’Ateneo, in un confronto che si preannuncia centrale per delineare le priorità del prossimo sessennio.

La prima tornata elettorale è fissata per il 13 maggio. In caso di mancato raggiungimento della maggioranza assoluta degli aventi diritto, il regolamento prevede tre ulteriori appuntamenti con le urne: il 16 maggio si voterà con maggioranza qualificata (due terzi dei votanti), il 20 maggio basterà la maggioranza assoluta dei votanti, mentre il 30 maggio è previsto un eventuale ballottaggio tra i due candidati più votati nella terza votazione.

Il corpo elettorale è composto da una platea ampia e articolata. Potranno infatti esprimere il proprio voto i docenti di ruolo e i ricercatori a tempo determinato, insieme a rappresentanti del personale tecnico-amministrativo (con voto ponderato al 20%), e a studenti, dottorandi, specializzandi appartenenti agli organi collegiali come il Consiglio studentesco, il Senato accademico, il Consiglio di amministrazione, i Consigli di dipartimento e il Consiglio della facoltà di Medicina e chirurgia.

L’elezione del nuovo rettore o rettrice rappresenta un passaggio chiave per l’identità futura dell’università di Verona, una realtà accademica in continua espansione sia a livello nazionale che internazionale. Le diverse competenze disciplinari dei tre candidati offrono scenari variegati: dalla prospettiva linguistica e umanistica della professoressa Facchinetti, a quella economico-manageriale proposta dalla professoressa Leardini, fino alla visione filosofico-istituzionale del professor Panattoni.

La sfida è aperta, e l’esito influenzerà profondamente lo sviluppo scientifico, didattico e organizzativo dell’Ateneo scaligero nei prossimi sei anni.

Redazione

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