Una boccata d’ossigeno per famiglie e imprese arriva con il Decreto Bollette, che destina 3 miliardi di euro per contenere il caro energia. Di questa somma, 1,6 miliardi andranno alle famiglie con Isee inferiore a 25mila euro annui e 1,4 miliardi alle imprese, con l’obiettivo di attenuare il peso delle bollette dell’energia elettrica.
Bonus energia per le famiglie
A livello nazionale, circa 8 milioni di famiglie beneficeranno di un contributo di 200 euro sulle bollette per il prossimo trimestre. Nel Veronese, il provvedimento interesserà 100mila nuclei familiari, suddivisi in due fasce:
- 45mila famiglie con Isee inferiore a 25mila euro riceveranno complessivamente 9 milioni di euro in bonus energia;
- 55mila famiglie con Isee inferiore a 9.530 euro annui otterranno un bonus maggiorato fino a 500 euro, da sommare ai benefici già previsti per i nuclei numerosi.
L’agevolazione sarà erogata automaticamente presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) per ottenere l’attestazione Isee. L’importo del bonus varierà in base alla composizione familiare: 168 euro per nuclei con 1-2 componenti, 219 euro per famiglie di 3-4 persone e fino a 241 euro per gruppi con più di 5 membri.
Sostegno alle imprese e alle attività produttive
Sul fronte imprenditoriale, le aziende più energivore riceveranno 600 milioni di euro attraverso il Fondo per la transizione energetica nel settore industriale. Inoltre, per le piccole e medie imprese (PMI) con una potenza superiore ai 16,5 kW, è previsto l’azzeramento della componente Asos per sei mesi. Circa 700 milioni di euro saranno invece destinati alle PMI per far fronte all’aumento dei costi energetici.
Il Veneto è tra le regioni più colpite dal caro energia, con oltre 135mila famiglie in povertà energetica. Queste abitazioni, spesso poco salubri, risultano troppo fredde in inverno e troppo calde in estate, con condizioni di illuminazione inadeguate. Per contenere le spese, molti residenti riducono i consumi o rinunciano a servizi essenziali.
Anche le microimprese venete, che rappresentano il 94% delle attività economiche e occupano il 39% della forza lavoro, sono sotto pressione. Nel 2024, le PMI italiane hanno speso 9,8 miliardi di euro in più per l’energia elettrica, di cui 1 miliardo solo in Veneto e circa 200 milioni nella provincia di Verona. A subire l’impatto maggiore sono le imprese con bassi consumi, che pagano la corrente più del doppio rispetto alle grandi aziende.
Le imprese energivore in difficoltÃ
Tra le aziende più colpite ci sono quelle energivore, che consumano oltre 1 gigawatt l’anno. In Italia sono circa 3.700, con oltre 500 in Veneto e 100 nel Veronese. I settori più in difficoltà includono ceramica, metalli, chimica, cemento, acciaio, carta, vetro e fonderie, dove il costo dell’energia è strettamente legato all’approvvigionamento del gas russo, sempre più incerto.
L’intervento del Governo punta a mitigare gli effetti del caro energia, ma la situazione resta critica, con previsioni di ulteriori rincari nel primo semestre del 2025.
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