L’Italia si prepara a ospitare un altro grande evento sportivo internazionale: le Olimpiadi Invernali Giovanili del 2028 si svolgeranno tra le Dolomiti e la Valtellina, dopo la decisione ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). La candidatura unica, sostenuta dal progetto “Dolomiti-Valtellina”, è stata approvata durante la 143ª sessione dell’assemblea del CIO a Losanna.
Il comitato esecutivo dell’organizzazione aveva già espresso il proprio parere favorevole a dicembre, dopo aver esaminato il dossier italiano, sottolineando la validità di un piano che coinvolge Veneto, Lombardia e Trentino, sfruttando le strutture realizzate per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Un riconoscimento alla capacità organizzativa italiana
L’assegnazione dell’evento è stata accolta con entusiasmo dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha commentato: “Il Veneto scrive una nuova pagina di storia! Dopo il successo di Milano-Cortina 2026, le Dolomiti saranno ancora una volta il palcoscenico di un evento sportivo di rilievo internazionale. Dal 15 al 29 gennaio 2028, ospiteremo giovani atleti dai 15 ai 18 anni provenienti da tutto il mondo, garantendo un’organizzazione impeccabile e massimizzando il valore delle infrastrutture già realizzate”.
L’assegnazione delle Olimpiadi Giovanili non rappresenta solo un grande traguardo sportivo, ma anche una preziosa opportunità per il territorio. L’evento si inserisce in una strategia di sviluppo sostenibile, con investimenti mirati a garantire ricadute economiche concrete.
Investimenti strategici e ritorno economico
L’organizzazione dell’evento sarà sostenuta da un piano finanziario ben definito, che prevede:
- 40 milioni di euro stanziati dal Governo;
- 7,5 milioni di euro per Regione per la gestione operativa;
- 6,6 milioni di euro per il budget complessivo.
L’obiettivo è ottimizzare le risorse già investite per Milano-Cortina 2026, massimizzando l’impatto economico e turistico della manifestazione.
Cortina d’Ampezzo al centro della scena
Tra le località che ospiteranno le competizioni, Cortina d’Ampezzo avrà un ruolo chiave. La regina delle Dolomiti sarà il teatro di discipline come bob, skeleton, slittino e curling, grazie agli impianti del Sliding Center e dello Stadio Olimpico, già previsti per Milano-Cortina 2026.
Per garantire un’organizzazione ottimale, Cortina metterà a disposizione:
- 424 posti letto per gli atleti;
- 550 camere per la Famiglia Olimpica;
- strutture all’avanguardia per le competizioni.
“Abbiamo sempre creduto nel potenziale della montagna veneta. Cortina si conferma la capitale degli sport invernali, creando nuove opportunità per il turismo e l’occupazione”, ha sottolineato Zaia.
Un evento che guarda al futuro
Il percorso che ha portato all’assegnazione dei Giochi è stato lungo e ben strutturato, culminato con la firma dell’accordo tra Regioni e Governo nel febbraio 2024 e la presentazione delle garanzie economiche entro novembre dello stesso anno.
Zaia ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo della candidatura: “Un grande grazie al Governo, al Coni e al presidente Malagò, ma soprattutto agli sportivi, ai volontari e agli appassionati di montagna. La loro passione è stata il motore di questo traguardo. Quando si spegnerà il braciere di Milano-Cortina 2026, un nuovo fuoco olimpico sarà pronto a illuminare le Dolomiti nel 2028”.
Le Olimpiadi Invernali Giovanili 2028 non saranno solo un evento sportivo di livello mondiale, ma anche una spinta strategica per l’economia, il turismo e l’occupazione giovanile, consolidando il ruolo dell’Italia e il Veneto come protagonisti dello sport internazionale.
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