La storica ex caserma Principe Eugenio di Veronetta, situata in piazzetta Santa Toscana, cambierà volto: il progetto della Fondazione Cariverona, finanziato tramite il Pnrr, prevede la realizzazione di uno studentato con più di 100 posti letto, destinato a soddisfare il crescente bisogno di alloggi per studenti universitari.
Sfratti a Fevoss, Cai e altri inquilini
Per portare avanti l’iniziativa, la Fondazione ha inviato lettere di sfratto agli attuali occupanti, tra cui associazioni, enti e residenti. Entro maggio-giugno 2026 dovranno lasciare l’immobile:
- Fevoss (Federazione dei servizi di volontariato socio-sanitario): gestisce un Centro di comunità con mensa per 100 pasti al giorno e un servizio di trasporto socio-sanitario.
- Cai Verona (Club Alpino Italiano): con oltre 4.000 soci, utilizza l’edificio per la segreteria, riunioni, una biblioteca e una palestra di arrampicata esterna.
- Fondazione Pia Opera Ciccarelli: gestisce circa 30 alloggi di housing sociale per persone in difficoltà.
- Esu Verona: utilizza parte degli spazi come residenze per studenti.
Le attività che rivestono un interesse pubblico, come quelle di Fevoss, necessiteranno di una nuova sistemazione in collaborazione con il Comune.
Un progetto finanziato dal Pnrr
La Fondazione Cariverona ha partecipato al bando del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per ottenere 20.000 euro a posto letto, un incentivo volto a creare strutture per studenti. L’immobile, acquistato dal Comune 15 anni fa, deve essere liberato per consentire l’avvio dei lavori.
Vincoli e sfide burocratiche
La caserma è soggetta a due importanti vincoli:
- Inalienabilità fino al 2039, imposto dal Comune al momento della vendita alla Fondazione.
- Housing sociale per 90 anni, relativo agli alloggi attualmente gestiti dalla Pia Opera Ciccarelli.
Secondo la Fondazione, il vincolo di housing sociale è compatibile con il progetto dello studentato. Tuttavia, la richiesta di rimuovere il vincolo di inalienabilità, avanzata due anni fa, è ancora in attesa di risposta da parte del Comune.
Un futuro per gli attuali inquilini
Il cambiamento impatterà su associazioni storiche come il Cai Verona, che festeggerà 150 anni nel 2025, e la Fevoss, il cui operato è fondamentale per la comunità. Si prospettano sfide logistiche e organizzative per garantire continuità a queste attività, mentre il Comune e la Fondazione dovranno collaborare per individuare soluzioni alternative.
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