Ieri pomeriggio, il 20 maggio, l’assemblea dei soci del Catullo si è riunita per approvare all’unanimità il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023. La società che gestisce gli aeroporti di Verona e Brescia ha registrato ricavi per 49 milioni di euro, evidenziando una crescita del 6% rispetto all’anno precedente, escluso il contributo di 7,7 milioni di euro ricevuto nel 2022 per il Covid. L’Ebitda si attesta a 6,1 milioni di euro, mentre il risultato netto mostra una perdita di 3,1 milioni. Questi risultati sono in linea con le previsioni delineate nel business plan approvato dai soci per supportare l’operazione di aumento di capitale.
Incremento del traffico passeggeri e nuove rotte
Nel 2023, l’aeroporto di Verona ha gestito oltre 3,4 milioni di passeggeri, con un incremento del 15,3% rispetto all’anno precedente. I soci hanno espresso soddisfazione per la ripresa del traffico e il trend positivo che continua anche nei primi mesi del 2024, confermando le previsioni. Nei primi quattro mesi del 2024, il traffico passeggeri è cresciuto del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2023, con un record storico registrato nel mese di aprile. Con l’inizio della stagione estiva, sono stati attivati nuovi collegamenti, tra cui quelli con Parigi, Madrid, Valencia e Bordeaux.
Sviluppo infrastrutturale: progetto Romeo
Proseguono secondo le previsioni i lavori del Progetto Romeo, che prevede l’ampliamento del terminal passeggeri da 24.840 metri quadrati a 36.370 metri quadrati, oltre alla ristrutturazione di oltre 10.000 metri quadrati di aree esistenti e l’installazione di impianti moderni. Questi interventi mirano a migliorare il servizio ai passeggeri, garantendo ecosostenibilità e risparmio energetico. A ottobre saranno installate nuove macchine radiogene che permetteranno ai passeggeri di passare i controlli di sicurezza senza rimuovere liquidi e computer dal bagaglio a mano.
Rilancio dello scalo di Brescia
A Brescia, proseguono le attività per il rilancio dello scalo, in attesa della conclusione dell’iter per l’approvazione della conformità urbanistica del master plan al 2030. Questo passaggio è essenziale per avviare i lavori infrastrutturali necessari allo sviluppo del traffico cargo.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.