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Ippoterapia e autismo: presentati i risultati del progetto “Riding the Blue” a Fieracavalli 2023

Ora l'obiettivo è ottenere il riconoscimento ufficiale dell'ippoterapia da parte del Servizio Sanitario Nazionale non solo come intervento integrativo, ma come un protocollo efficace per favorire lo sviluppo delle persone affette da autismo

Il mondo equestre ha dimostrato ancora una volta il suo potenziale terapeutico al servizio della comunità. Durante la seconda giornata di Fieracavalli di Verona, l’evento internazionale dedicato al mondo dei cavalli, sono stati presentati i risultati di un progetto pilota straordinario chiamato “Riding the Blue.” Questo progetto, nato con l’obiettivo di far approvare dal Servizio Sanitario Nazionale un protocollo di riabilitazione per i disturbi dello spettro autistico, ha coinvolto 60 bambini e ragazzi affetti da questa condizione nel corso del 2022.

L’ippoterapia, una forma di terapia assistita con il cavallo, è emersa come un valido aiuto per migliorare i processi motori, la socializzazione e persino la riduzione dello stress in famiglia per i bambini e ragazzi autistici. La ministra alle disabilità, Alessandra Locatelli, ha sottolineato l’importanza di continuare in questa direzione e ha elogiato il contributo di istituzioni, terzo settore e privato sociale nell’implementare progetti di ippoterapia.

Il progetto “Riding the Blue” ha ricevuto il sostegno di diverse entità, tra cui Fieracavalli, la Federazione Italiana Sport Equestri, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, l’Azienda Ulss 9 Scaligera e la Regione del Veneto. La sperimentazione si è estesa a livello nazionale, coinvolgendo centri ippici in sei diverse regioni italiane grazie ai fondi raccolti attraverso la campagna di crowdfunding “Riding the Blue – Un cavallo per amico,” supportata dalla EY Foundation Onlus e ANGSA Nazionale.

Il protocollo sperimentale prevedeva che i bambini e ragazzi autistici, selezionati per il trial, non avessero avuto alcun contatto precedente con i cavalli. Nel corso di un anno, ciascuno di loro ha partecipato a 20 sessioni speciali di ippoterapia, seguite da test neurofunzionali per valutare l’efficacia dell’intervento e potenziare le aree disfunzionali del soggetto. I dati raccolti sono stati analizzati dal Centro Regionale Disturbi dello Spettro Autistico di Verona, in collaborazione con l’Associazione StatsImprove.

I risultati sono stati estremamente incoraggianti. Il punteggio medio totale ottenuto dalle osservazioni ha mostrato miglioramenti significativi nel tempo in diverse aree, tra cui l’interazione sociale, l’aspetto emotivo-relazionale, il comportamento, le abilità grossomotorie e le abilità finomotorie. Il dottor Leonardo Zoccante, coordinatore del centro regionale, ha evidenziato come questo trattamento possa rientrare nell’ambito degli approcci ecologici rivolti all’autismo, come riconosciuto dalla letteratura scientifica internazionale.

Alla presentazione dei risultati a Fieracavalli hanno partecipato numerosi rappresentanti, tra cui la ministra Locatelli, il governatore della Regione Veneto Luca Zaia, l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il presidente della FISE Marco Di Paola e il CEO di EY Massimo Antonelli. Federico Bricolo ha sottolineato l’importanza dell’inclusione sociale e della solidarietà nel mondo equestre, e ha evidenziato come Fieracavalli stia promuovendo sempre di più progetti sociali.

Ora l’obiettivo è ottenere il riconoscimento ufficiale dell’ippoterapia da parte del Servizio Sanitario Nazionale non solo come intervento integrativo, ma come un protocollo efficace per favorire lo sviluppo delle persone affette da autismo. L’assessora Lanzarin ha dichiarato che la Regione Veneto crede in questo approccio dal 2019 e sta lavorando per sviluppare programmi personalizzati che tengano conto delle esigenze individuali. L’ippoterapia si sta affermando come un’opzione terapeutica valida e inclusiva per migliorare la qualità di vita dei bambini e ragazzi autistici.

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