Patente a crediti edilizia: coinvolte oltre 13 mila imprese a Verona

La nuova certificazione sarà obbligatoria dal 1° ottobre per operare nei cantieri mobili o temporanei. Prevista una fase di transizione di un mese per adeguarsi alle nuove regole

Oltre 13.000 imprese veronesi saranno coinvolte dall’introduzione della nuova Patente a Crediti edilizia, una certificazione obbligatoria che entrerà in vigore dal 1° ottobre 2024 per garantire la sicurezza nei cantieri e contrastare il lavoro irregolare nel settore delle costruzioni. La misura, stabilita dal Dl Pnrr 19/2024, interesserà il 14,3% delle aziende iscritte alla Camera di Commercio di Verona, un dato che evidenzia l’ampia portata del provvedimento.

La Patente a Crediti sarà obbligatoria per tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano in cantieri mobili o temporanei, coinvolgendo non solo le aziende di costruzioni, ma anche artigiani come elettricisti, idraulici e professionisti nel settore dell’isolamento termico e della posa dei materiali. Complessivamente, sono 13.251 le aziende veronesi che dovranno ottenere la certificazione per poter continuare a operare nel settore. Questo nuovo sistema di certificazione rappresenta una sfida significativa per un comparto che contribuisce in modo rilevante all’economia provinciale, con un valore aggiunto di quasi 1,7 miliardi di euro, pari al 5,2% del PIL locale.

Anche i professionisti che collaborano con le imprese del settore edile saranno coinvolti dalla riforma, pur non essendo obbligati a ottenere la patente. Architetti, ingegneri, geometri, periti e consulenti dovranno comunque familiarizzarsi con il nuovo strumento per poter supportare al meglio la filiera delle costruzioni. Attualmente, a Verona, si contano 408 studi professionali di architettura, ingegneria e collaudi iscritti alla Camera di Commercio che dovranno tenere conto delle nuove disposizioni.

Carlo Trestini, vicepresidente nazionale ANCE e presidente dei costruttori edili veronesi, ha sottolineato l’impatto della nuova certificazione sul settore. «Vista l’importanza economica del comparto e il numero degli attori coinvolti, stiamo organizzando un convegno il 4 ottobre per fornire istruzioni puntuali agli operatori», ha dichiarato Trestini, anticipando la partecipazione di rappresentanti del Ministero del Lavoro e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Antonio Ruffo, presidente di Esev-Cpt, la Scuola Edile di Verona, ha evidenziato come la Patente a Crediti rappresenti una scommessa per il settore delle costruzioni. «Offriremo supporto e formazione alle imprese per affrontare questa importante novità, in collaborazione con ANCE Verona», ha affermato Ruffo. La certificazione, infatti, sarà rilasciata in formato digitale e richiederà sei requisiti, tra cui l’iscrizione alla Camera di Commercio e la regolarità contributiva e fiscale.

La patente inizierà con un punteggio di 30 crediti, consentendo di operare nei cantieri con una dotazione minima di 15 crediti. Il punteggio massimo di 100 crediti sarà raggiungibile attraverso crediti base, storicità dell’azienda e ulteriori criteri.

CNA Veneto Ovest aveva richiesto una proroga per l’adeguamento. Tuttavia, la risposta è stata un periodo di transizione di un mese, fino al 31 ottobre. Fino ad allora, le imprese potranno inviare un’autocertificazione tramite PEC per continuare temporaneamente l’attività. Cinzia Fabris, presidente CNA Veneto Ovest, ha sottolineato l’importanza di sfruttare questo tempo per prepararsi adeguatamente, invitando le imprese a rivolgersi ai consulenti CNA per ottenere supporto.

Frase chiave: Dal 1° ottobre 2024, oltre 13 mila imprese veronesi dovranno adeguarsi alla nuova Patente a Crediti edilizia per operare nei cantieri mobili o temporanei, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e combattere il lavoro irregolare.

Redazione

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