Un nuovo parco urbano, abitazioni, spazi commerciali e interventi sulla viabilità ridisegneranno una parte del quartiere occidentale di Verona. La giunta comunale ha adottato il Piano urbanistico attuativo (Pua) relativo all’area compresa tra via Albere e via delle Coste, nella terza circoscrizione. Il progetto interessa una superficie di circa 75mila metri quadrati e rappresenta un passaggio amministrativo atteso da oltre cinque anni.
La delibera, proposta dalla vicesindaca Barbara Bissoli, dà seguito agli accordi pubblico-privati sottoscritti con il Comune nel 2013, nel 2014 e nel 2017. Il piano dovrà ora proseguire il proprio iter prima di arrivare all’approvazione definitiva, tenendo conto delle modifiche richieste dal quartiere.
L’intervento combina nuove costruzioni residenziali e commerciali con la realizzazione di spazi verdi, parcheggi e collegamenti stradali. La trasformazione dell’area riporta però al centro del dibattito cittadino il tema del consumo di suolo, con le critiche di Giorgio Massignan, esponente di Verona Polis, che attribuisce alle precedenti amministrazioni le principali responsabilità urbanistiche.
Cinque palazzine, negozi e abitazioni di edilizia sociale
Il progetto prevede la costruzione di cinque edifici residenziali, due dei quali destinati all’edilizia residenziale sociale, per una superficie complessiva riservata a questa funzione pari a 2.200 metri quadrati.
L’assetto urbanistico comprende anche una grande struttura di vendita e un fabbricato dedicato al commercio di vicinato e alle attività direzionali. Questi ultimi immobili saranno collocati lungo via Albere, mentre le palazzine residenziali sorgeranno in prossimità del parco urbano previsto dal piano.
La distribuzione delle diverse funzioni mira quindi a organizzare l’area distinguendo gli spazi destinati alle attività commerciali da quelli abitativi e dalle nuove superfici verdi.
Parco urbano e piste ciclabili: gli interventi previsti
Una parte rilevante del progetto riguarda le opere pubbliche e le infrastrutture necessarie per accompagnare la trasformazione del comparto.
Le opere di urbanizzazione primaria hanno un valore stimato di 3 milioni di euro e comprendono una nuova strada pubblica alberata, una pista ciclabile, parcheggi pubblici e privati e un parco attrezzato di 14.425 metri quadrati. È prevista inoltre un’area riservata ai cani, con una superficie di 848 metri quadrati.
A questi interventi si aggiungono opere pubbliche finanziate attraverso un contributo di sostenibilità pari a 1,89 milioni di euro. Il programma include una rotatoria in via Albere, il collegamento stradale con piazzale Guardini, un bacino di laminazione e un parcheggio destinato a servire il polo scolastico.
Il piano contempla dunque sia nuovi edifici sia interventi sulla mobilità e sulla dotazione di servizi. La realizzazione delle infrastrutture sarà uno degli elementi centrali per accompagnare l’inserimento del nuovo comparto nel tessuto urbano esistente.
Le richieste della terza circoscrizione entrano nel piano
L’adozione del Pua arriva dopo il confronto con la terza circoscrizione, che nel dicembre 2025 aveva espresso parere contrario sul progetto, pur manifestando una valutazione positiva sulle opere di urbanizzazione e sulle infrastrutture collegate al contributo di sostenibilità.
Le osservazioni del quartiere sono state recepite dalla vicesindaca Barbara Bissoli attraverso alcuni adeguamenti che dovranno essere attuati prima dell’approvazione definitiva.
Le modifiche riguardano in particolare l’illuminazione, l’accoglienza e le attrezzature del parco pubblico, oltre alla realizzazione di un percorso ciclopedonale diretto verso gli istituti scolastici della zona. Quest’ultimo intervento punta a migliorare gli spostamenti degli studenti e a rendere più scorrevole il traffico nelle ore di maggiore affluenza.
L’iter istruttorio, avviato nel 2021, ha ottenuto i pareri favorevoli degli enti coinvolti, tra cui il Genio Civile e Rete Ferroviaria Italiana, chiamata a valutare le interferenze con la linea ferroviaria ad alta velocità.
Per completare la superficie destinata al parco sarà inoltre necessario un passaggio in consiglio comunale, chiamato ad autorizzare una permuta di 1.300 metri quadrati tra aree pubbliche e private.
Massignan critica il consumo di suolo e guarda alle precedenti giunte
L’intervento ha suscitato le osservazioni di Giorgio Massignan, di Verona Polis, che ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze della nuova edificazione e sulle responsabilità delle amministrazioni che hanno definito negli anni precedenti le possibilità di trasformazione urbanistica dell’area.
La giunta guidata dal sindaco Damiano Tommasi ha adottato un piano inserito in un percorso amministrativo già avviato e consolidato. Secondo la ricostruzione legata all’iter della pratica, interrompere unilateralmente il procedimento avrebbe potuto esporre il Comune a conseguenze legali ed economiche rilevanti.
L’amministrazione attuale ha tuttavia introdotto modifiche rispetto all’impostazione originaria, recependo alcune richieste della circoscrizione. Tra gli elementi previsti figurano l’ampliamento del parco pubblico a circa 14mila metri quadrati, le quote riservate all’edilizia sociale e gli investimenti privati per le opere di urbanizzazione.
Massignan individua invece nelle precedenti amministrazioni comunali le responsabilità politiche delle scelte che hanno reso edificabile il comparto. In particolare, richiama la giunta di Flavio Tosi, durante la quale furono approvati il Piano di assetto del territorio (Pat), avviato il Piano degli interventi e introdotte varianti relative alle schede norma di Verona Ovest e Santa Lucia-Golosine.
Nel suo quadro ricostruttivo rientra anche la successiva amministrazione guidata da Federico Sboarina, che ha gestito modifiche al Piano degli interventi e consolidato le schede d’ambito riferite ai comparti privati.
Le decisioni urbanistiche adottate negli anni precedenti avrebbero così attribuito all’area una destinazione di trasformazione o completamento, creando una capacità edificatoria tutelata sul piano giuridico.
Via Albere, il progetto prosegue verso l’approvazione definitiva
L’adozione del piano rappresenta un passaggio importante per la trasformazione urbanistica della zona, ma non coincide con la conclusione dell’iter amministrativo. Prima dell’approvazione definitiva dovranno essere attuati gli adeguamenti richiesti dalla circoscrizione e completati i passaggi previsti per le aree pubbliche.
Il progetto mette insieme nuove residenze, funzioni commerciali, edilizia sociale e spazi verdi, con investimenti destinati anche alla viabilità e ai servizi del quartiere. Resta aperto, parallelamente, il confronto politico sul consumo di suolo e sulle scelte urbanistiche che hanno portato alla definizione dell’intervento.
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