Grande Teatro Verona, al via la 40ª edizione con Goldoni e Natalino Balasso

Dal 27 ottobre al 1° novembre il Teatro Nuovo ospita “Una delle ultime sere di Carnovale”, diretto da Valerio Binasco. Crescono gli abbonamenti alla stagione 2026-2027, che propone otto spettacoli sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri

Teatro Nuovo di Verona

Il Grande Teatro di Verona celebra la sua quarantesima edizione e inaugura il nuovo cartellone con uno dei testi più significativi di Carlo Goldoni. Martedì 27 ottobre 2026 prende il via la storica rassegna teatrale organizzata dal Comune di Verona, con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri e la collaborazione della Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona.

Ad aprire la stagione sarà “Una delle ultime sere di Carnovale”, spettacolo diretto da Valerio Binasco e interpretato, tra gli altri, da Natalino Balasso.

La rappresentazione sarà in scena dal 27 al 31 ottobre alle ore 20.45, con un’ulteriore replica prevista domenica 1° novembre alle ore 16.

Per gli spettacoli inaugurali sono ancora disponibili biglietti singoli.

Abbonamenti in crescita per la quarantesima edizione

La nuova stagione parte con un incremento delle adesioni da parte del pubblico.

I rinnovi degli abbonamenti passano da 1.483 della stagione 2025-2026 a 1.613 per il 2026-2027, registrando un aumento di 130 sottoscrizioni.

Crescono anche i nuovi abbonamenti, che salgono da 1.823 a 2.116, con un incremento di 293 rispetto alla precedente stagione.

Il cartellone comprende complessivamente otto spettacoli, con produzioni e interpreti della scena teatrale nazionale.

La quarantesima edizione è accompagnata inoltre da un riconoscimento: Fabrizio Arcuri ha ricevuto il Premio Verona Network nella categoria Eventi e Spettacoli, assegnato per la nuova stagione del Grande Teatro.

“Una delle ultime sere di Carnovale”: la trama dello spettacolo

La commedia di Goldoni racconta i preparativi per la partenza di un giovane e talentuoso disegnatore di stoffe diretto a Mosca.

Attorno a questo evento si sviluppa una vicenda corale attraversata da amicizie, sentimenti e rapporti personali, nella quale la prospettiva della separazione diventa occasione per riflettere sul cambiamento.

“Una delle ultime sere di Carnovale” è considerata una delle opere più intime e nostalgiche del drammaturgo veneziano, anche per il suo significato di congedo dal pubblico della città.

La regia di Valerio Binasco mette in evidenza la dimensione umana dei personaggi, andando oltre i meccanismi tradizionali della commedia.

Dopo aver affrontato altri testi goldoniani, tra cui Il bugiardo e Arlecchino servitore di due padroni, Binasco torna all’autore veneziano con una lettura che approfondisce fragilità, contraddizioni e relazioni tra i protagonisti.

La comicità si intreccia così con la malinconia e con il tema del passaggio da un’epoca all’altra, mantenendo un legame con le sensibilità del pubblico contemporaneo.

Il 29 ottobre gli attori incontrano il pubblico al Teatro Nuovo

Accanto alle rappresentazioni torna uno degli appuntamenti tradizionali del Grande Teatro.

Giovedì 29 ottobre, alle ore 18, è previsto un incontro con gli interpreti dello spettacolo, durante il quale gli spettatori potranno rivolgere domande e approfondire i temi della messinscena.

L’appuntamento sarà coordinato dal direttore artistico Fabrizio Arcuri e realizzato in collaborazione con il quotidiano L’Arena di Verona.

L’iniziativa accompagna il programma teatrale con un momento di confronto diretto tra artisti e pubblico.

Marta Ugolini: il teatro come luogo di confronto e partecipazione

Per l’assessora alla Cultura del Comune di Verona, Marta Ugolini, il raggiungimento della quarantesima edizione rappresenta una tappa importante per la programmazione culturale cittadina.

La nuova stagione, sottolinea l’assessora, conferma l’impegno dell’amministrazione nel sostenere una proposta teatrale capace di mettere in dialogo i grandi classici con i linguaggi contemporanei.

Ugolini richiama inoltre il valore del teatro come spazio di riflessione collettiva, nel quale le opere del passato possono contribuire a interrogare il presente.

Anche Fabrizio Arcuri pone l’accento sull’incontro tra tradizione e innovazione. Il direttore artistico presenta il cartellone come un percorso attraverso otto titoli classici reinterpretati da protagonisti del teatro, del cinema e delle produzioni televisive.

L’obiettivo della programmazione è valorizzare il repertorio attraverso letture sceniche attuali, mantenendo centrale il rapporto tra interpreti e spettatori.

Biglietti Grande Teatro Verona: dove acquistarli

I biglietti per gli spettacoli del Grande Teatro sono acquistabili presso le biglietterie cittadine e online.

Biglietteria del Teatro Nuovo – piazza Viviani 10, Verona.

  • Dal lunedì al sabato, dalle 15.30 alle 19.30.
  • Martedì e venerdì, apertura aggiuntiva dalle 11 alle 13.
  • Nei giorni di spettacolo, apertura prolungata fino all’inizio della rappresentazione.

Box Office – via Pallone 16, Verona.

  • Dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.
  • Sabato, dalle 9.30 alle 12.30.
  • Telefono: 045 8006100.
  • Email: biglietteria@teatrostabileverona.it.

La vendita online è disponibile attraverso il portale Boxol. Ulteriori informazioni sul programma e sugli spettacoli sono consultabili sul sito del Teatro Stabile di Verona.

Otto spettacoli per celebrare quarant’anni di Grande Teatro

Con l’apertura affidata a Goldoni, la quarantesima edizione del Grande Teatro di Verona inaugura una stagione dedicata alla rilettura dei classici attraverso il lavoro di registi e interpreti della scena nazionale.

La crescita degli abbonamenti e il riconoscimento ricevuto dal direttore artistico accompagnano l’avvio di un programma che proseguirà con altri sette titoli.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre alle 20.45 al Teatro Nuovo, con “Una delle ultime sere di Carnovale” e la regia di Valerio Binasco.

Redazione

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