Criminalità, Verona al 21° posto in Italia: allarme per furti e rapine

L’Indice della Criminalità 2026 registra 38.451 denunce nella provincia scaligera. Verona è decima a livello nazionale per i furti e quattordicesima per le rapine, mentre le frodi informatiche restano tra i fenomeni più rilevanti.

La provincia di Verona si colloca al 21° posto nella classifica nazionale dell’Indice della Criminalità, pubblicato il 12 ottobre 2026 dal Sole 24 Ore. La graduatoria, basata sulle denunce registrate nel 2025, offre una fotografia della sicurezza nei territori italiani e delle principali tipologie di reato.

Nel Veronese sono state registrate complessivamente 38.451 denunce, corrispondenti a 4.130,8 reati ogni 100mila abitanti. Rispetto all’anno precedente si rileva un incremento contenuto, pari a 152 segnalazioni. A livello nazionale, invece, il numero complessivo dei delitti denunciati è diminuito dell’1,8%, fermandosi a circa 2,36 milioni.

Furti e rapine, le principali criticità

I reati predatori rappresentano uno degli aspetti più significativi del quadro veronese. I furti raggiungono quota 18.533 denunce, con un’incidenza di 1.991 casi ogni 100mila abitanti: un dato che colloca la provincia al decimo posto in Italia.

Anche le rapine incidono sulla posizione del territorio scaligero nella graduatoria nazionale. Sono 475 gli episodi denunciati, pari a 51 ogni 100mila abitanti, con Verona al 14° posto.

Attenzione anche alle truffe e alle frodi informatiche, che totalizzano 5.529 denunce e un tasso di 594 casi ogni 100mila abitanti. In questa categoria la provincia occupa la 21ª posizione nazionale. I delitti informatici specifici, invece, sono 430, con un’incidenza di 46,2 ogni 100mila abitanti e il 28° posto in classifica.

Violenza e reati contro il patrimonio

Gli indicatori relativi agli altri reati contro la persona e il patrimonio restituiscono un quadro articolato. Le violenze sessuali denunciate sono 125, con Verona al 26° posto nazionale e un tasso di 13,4 casi ogni 100mila abitanti.

I danneggiamenti ammontano a 4.232 episodi, che valgono il 35° posto in Italia, mentre le percosse sono 323, con la provincia al 36° posto. Per le estorsioni si contano 191 denunce, corrispondenti alla 38ª posizione.

Le lesioni dolose raggiungono quota 980, collocando Verona al 60° posto, mentre le minacce sono 942 e portano il territorio all’83° posto della graduatoria nazionale.

Omicidi e criminalità organizzata

I reati più gravi presentano numeri decisamente inferiori rispetto a quelli legati al patrimonio. Nel 2025 è stato denunciato un omicidio volontario, dato che colloca Verona all’81° posto in Italia. I tentati omicidi sono sette, con l’84ª posizione, mentre gli omicidi stradali risultano 19, per il 48° posto nazionale.

Non risultano denunce per infanticidio, omicidio sul lavoro e omicidio preterintenzionale. Sul fronte degli stupefacenti si registrano 359 denunce, che valgono il 74° posto. Le segnalazioni per associazione per delinquere sono due, con la provincia al 62° posto, mentre per associazione mafiosa è riportato un caso, corrispondente al 21° posto nazionale.

Completano il quadro 47 incendi, un incendio boschivo, 20 denunce per riciclaggio, 41 casi di contraffazione, tre episodi di contrabbando e una denuncia per usura.

Veneto, Venezia precede Verona nella classifica

Nel confronto regionale, Venezia è la provincia veneta con la posizione più alta nella graduatoria nazionale: occupa il nono posto con 40.065 denunce, pari a 4.803,5 ogni 100mila abitanti. Rispetto all’anno precedente, il dato registra una diminuzione del 3,7%.

Verona è seguita da Padova, al 28° posto con 35.308 denunce e una flessione dello 0,2%. Rovigo si colloca al 51° posto con 7.407 segnalazioni, in calo dello 0,8%, mentre Vicenza è 58ª con 26.537 denunce e una diminuzione del 5,2%.

Belluno occupa il 93° posto con 5.197 denunce, ma registra un aumento del 4,7%. Treviso, al 100° posto con 21.119 segnalazioni, segna invece una crescita del 2,1%.

La classifica evidenzia anche alcune peculiarità territoriali: Belluno raggiunge il secondo posto nazionale per truffe e frodi informatiche, con 775,1 denunce ogni 100mila abitanti. Vicenza presenta invece valori contenuti per gli incendi e il contrabbando, mentre Treviso e Belluno figurano tra le province con le posizioni più basse per i reati legati agli stupefacenti.

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