Rianimazione cardiopolmonare, una settimana di formazione nel Veronese
Imparare a riconoscere un arresto cardiaco e sapere come comportarsi nei primi istanti di un’emergenza può contribuire a salvare una vita. È questo il messaggio che accompagnerà le iniziative organizzate dall’Ulss 9 Scaligera dal 12 al 18 ottobre 2026, nell’ambito della campagna nazionale “Settimana Viva!”, dedicata alla diffusione delle conoscenze sul primo soccorso.
Il programma porterà le tecniche di rianimazione cardiopolmonare fuori dagli ambienti sanitari, coinvolgendo studenti, famiglie e cittadini attraverso esercitazioni pratiche, incontri informativi e dimostrazioni sull’utilizzo del defibrillatore automatico esterno (DAE).
L’iniziativa, promossa a livello nazionale dall’Italian Resuscitation Council, si inserisce in un percorso di sensibilizzazione avviato nel 2013 grazie all’impulso delle istituzioni europee e dell’European Resuscitation Council.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “La vita nelle tue mani”, un progetto che punta a rendere le competenze di primo soccorso sempre più accessibili alla popolazione.
Arresto cardiaco improvviso, perché conoscere le manovre salvavita
Ogni anno, in Europa, centinaia di migliaia di persone sono colpite da un arresto cardiaco improvviso. In queste circostanze, la rapidità dell’intervento rappresenta un elemento fondamentale per aumentare le possibilità di sopravvivenza.
Quando una persona perde conoscenza e non respira normalmente, è necessario allertare immediatamente il numero unico di emergenza 112 e seguire le indicazioni fornite dagli operatori.
L’avvio tempestivo delle compressioni toraciche e l’utilizzo di un defibrillatore, quando disponibile, possono contribuire a mantenere la circolazione sanguigna in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
La campagna promossa dall’Ulss 9 vuole soprattutto ridurre l’incertezza che spesso accompagna chi assiste a un’emergenza.
Il direttore generale dell’azienda sanitaria, Pietro Girardi, ha richiamato l’attenzione sulla paura di commettere errori, una delle ragioni che possono indurre i presenti a esitare prima di intervenire.
Attraverso la formazione, l’obiettivo è fornire ai cittadini conoscenze pratiche e maggiore sicurezza, trasformando una situazione di impreparazione in una risposta tempestiva e consapevole.
Il calendario degli appuntamenti tra scuole e piazze
L’Ulss 9 ha predisposto un programma di attività in collaborazione con amministrazioni comunali, istituti scolastici, associazioni e centri di formazione dell’Italian Resuscitation Council.
Gli appuntamenti principali si svolgeranno in diverse località della provincia di Verona.
Martedì 13 ottobre – San Bonifacio
La prima iniziativa sarà ospitata dall’Istituto Dal Cero, dove gli studenti parteciperanno a lezioni interattive ed esercitazioni dedicate alla rianimazione cardiopolmonare.
I ragazzi potranno avvicinarsi alle procedure di primo soccorso attraverso simulazioni pensate per favorire l’apprendimento pratico.
Giovedì 15 ottobre – Ferrara di Monte Baldo
La giornata denominata “World Restart a Heart” sarà dedicata al tema del primo soccorso inclusivo.
L’appuntamento, organizzato in collaborazione con l’Istituto Gresner e il Sociale, approfondirà l’importanza di rendere la formazione sulle emergenze accessibile a persone con esigenze e capacità differenti.
Venerdì 16 ottobre – Roncà
Nella piazza del paese sarà allestito uno stand informativo dell’Ulss 9, con dimostrazioni pratiche delle procedure da adottare in caso di arresto cardiaco.
I partecipanti potranno assistere a simulazioni sull’utilizzo del defibrillatore automatico esterno e a un flash mob dedicato alla formazione.
Venerdì 16 ottobre – Volargne
Alle 20.30, nella sala civica, si svolgerà un convegno aperto alla cittadinanza per approfondire i temi della prevenzione e del primo intervento.
Durante la settimana saranno inoltre presenti punti informativi negli ospedali e nei distretti dell’Ulss 9, con distribuzione di materiale divulgativo dedicato alla salute cardiovascolare e al riconoscimento delle emergenze.
Primo soccorso inclusivo, la novità dell’edizione 2026
Uno degli aspetti caratterizzanti del programma riguarda l’attenzione verso l’accessibilità della formazione sulle manovre salvavita.
L’incontro previsto a Ferrara di Monte Baldo affronterà il tema del primo soccorso inclusivo, ampliando la riflessione sulla possibilità di coinvolgere persone con caratteristiche ed esigenze differenti.
L’iniziativa si inserisce nell’obiettivo generale di diffondere una cultura dell’emergenza che non rimanga limitata agli operatori sanitari o a chi frequenta corsi specialistici.
Rendere comprensibili e praticabili le procedure di primo intervento a un pubblico sempre più ampio rappresenta infatti uno dei principali strumenti per rafforzare la rete di soccorso sul territorio.
Particolare attenzione sarà rivolta anche alle nuove generazioni, affinché la conoscenza delle manovre fondamentali possa essere acquisita già durante il percorso scolastico.
Nicolò Martinenghi testimonial della campagna di sensibilizzazione
La formazione sul territorio sarà accompagnata da un’iniziativa di comunicazione digitale che coinvolgerà personalità dello sport, rappresentanti istituzionali e cittadini.
Tra i testimonial figura Nicolò Martinenghi, campione olimpico di nuoto, che si allena al Centro Federale di Verona.
La sua partecipazione contribuirà a diffondere il messaggio della campagna anche tra gli appassionati di sport e il pubblico più giovane.
Accanto all’atleta sarà presente il direttore generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi, insieme ad altri protagonisti di brevi contenuti video destinati ai canali social.
A rappresentare gli adolescenti sarà inoltre Francesco, un giovane testimonial under 18, coinvolto per sensibilizzare i propri coetanei sull’importanza di conoscere le procedure di emergenza.
La campagna punterà su un messaggio semplice: chiunque può contribuire a salvare una vita, purché sappia riconoscere una situazione critica e attivare rapidamente la catena dei soccorsi.
Gli esperti dell’Ulss 9: ogni secondo può fare la differenza
L’importanza di una risposta immediata è stata ribadita anche dal dottor Mauro Carlini, direttore dell’Urgenza-Emergenza dell’Ulss 9 Scaligera.
Secondo il responsabile sanitario, la diffusione delle competenze di rianimazione rappresenta una responsabilità collettiva, perché il tempo trascorso prima dell’intervento può influire in maniera decisiva sull’esito di un arresto cardiaco.
L’obiettivo è costruire una rete di cittadini informati, capaci di collaborare con il sistema di emergenza sanitaria nei momenti più delicati.
Il dottor Alessandro Ortombina, referente dell’area Gestione e Formazione dell’Urgenza-Emergenza, ha inoltre evidenziato la volontà di proseguire le attività anche nei mesi successivi alla settimana di sensibilizzazione.
Il progetto prevede infatti ulteriori momenti teorici e pratici in scuole, mercati e altri luoghi pubblici, con l’intento di avvicinare progressivamente un numero maggiore di persone alla conoscenza del primo soccorso.
Esercitazioni gratuite con istruttori qualificati
Tutte le attività previste nell’ambito della Settimana Viva saranno a partecipazione gratuita.
Durante gli incontri pratici, i cittadini potranno esercitarsi su manichini didattici sotto la supervisione di istruttori certificati dall’Italian Resuscitation Council.
Le dimostrazioni consentiranno di familiarizzare con le compressioni toraciche, il riconoscimento delle condizioni di emergenza e il corretto impiego del defibrillatore.
Sarà inoltre ricordata l’importanza del numero unico 112, punto di riferimento per richiedere tempestivamente l’intervento dei soccorritori.
L’iniziativa dell’Ulss 9 Scaligera punta così a portare la prevenzione direttamente nei luoghi della vita quotidiana, rendendo la formazione sanitaria un’opportunità concreta per studenti e cittadini.
Dal 12 al 18 ottobre, scuole e piazze del Veronese diventeranno spazi di apprendimento delle manovre salvavita, con l’obiettivo di diffondere conoscenze che possono rivelarsi decisive durante un’emergenza cardiaca.
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