Marrone di San Zeno Dop, raccolto in calo ma qualità eccellente: torna la festa

Dal 16 ottobre al 1° novembre San Zeno di Montagna celebra il suo prodotto simbolo con degustazioni, mercatini, spettacoli e appuntamenti gastronomici. La siccità riduce la produzione fino al 20%, ma il sapore dei marroni resta ottimo

castagne

San Zeno di Montagna si prepara a celebrare il marrone Dop

L’autunno sul Monte Baldo torna ad avere il profumo delle castagne arrostite. Dal 16 ottobre al 1° novembre 2026, San Zeno di Montagna ospiterà la 23ª Festa del Marrone di San Zeno Dop e la 54ª Festa delle Castagne, due appuntamenti che richiamano ogni anno visitatori, appassionati di gastronomia e turisti provenienti anche da fuori regione.

Le manifestazioni, presentate a Palazzo Ca’ Montagna, animeranno Piazza Schena per tre fine settimana, valorizzando una delle produzioni agricole più rappresentative del territorio veronese.

La stagione si apre però con un dato significativo: il raccolto 2026 dovrebbe diminuire del 15-20% rispetto all’anno precedente, principalmente a causa delle elevate temperature e della prolungata assenza di precipitazioni durante l’estate.

Le previsioni del Consorzio di tutela indicano una produzione complessiva compresa tra 120 e 130 quintali. Nonostante la riduzione quantitativa, le caratteristiche organolettiche del prodotto si confermano di alto livello.

Siccità e caldo riducono la produzione sul Monte Baldo

Nei castagneti del comprensorio la raccolta è già cominciata. I produttori stanno affrontando una stagione condizionata dalle difficoltà climatiche, dopo un 2025 particolarmente favorevole.

Secondo Stefano Bonafini, presidente del Consorzio di tutela del Marrone di San Zeno Dop, la scarsità d’acqua registrata a partire da giugno ha rallentato lo sviluppo dei frutti, inducendo le piante a limitare la propria attività vegetativa per proteggersi dallo stress idrico.

Le conseguenze riguardano soprattutto la quantità disponibile e le dimensioni dei marroni, che potrebbero risultare leggermente inferiori rispetto alla scorsa annata.

Il confronto avviene tuttavia con una stagione considerata eccezionale dagli stessi castanicoltori, sia per l’abbondanza del raccolto sia per la qualità.

Dolcezza, gusto e proprietà distintive del Marrone di San Zeno Dop rimangono infatti inalterati, grazie anche alle particolari condizioni ambientali create dall’incontro tra il clima del Lago di Garda e quello del Monte Baldo.

La coltivazione interessa circa 200 ettari di castagneti, distribuiti tra i 250 e i 900 metri di altitudine. Gran parte della produzione dispone inoltre della certificazione biologica.

Una tradizione riconosciuta dall’Unione europea

Il Marrone di San Zeno ha ottenuto la Denominazione di origine protetta nel 2003, anno in cui è stato costituito anche il Consorzio incaricato di salvaguardarne l’identità.

Oggi l’organizzazione riunisce oltre 26 castanicoltori attivi soprattutto nei territori di San Zeno di Montagna e Brenzone.

La denominazione rappresenta una garanzia sull’origine e sulle caratteristiche del prodotto, oltre a riconoscere il valore di una tradizione agricola tramandata nel corso delle generazioni.

Il frutto si distingue per la forma ellissoidale, la buccia sottile e brillante e la colorazione marrone chiaro attraversata da venature più scure.

Dopo la raccolta e la separazione dai ricci, i marroni vengono sottoposti a un procedimento tradizionale chiamato Novena, che prevede la permanenza in acqua per nove giorni.

Durante questa fase si sviluppa una lieve fermentazione che contribuisce alla maturazione del prodotto. Seguono asciugatura, selezione e suddivisione per calibro, prima del confezionamento in reti contrassegnate dal sigillo del Consorzio e dalle informazioni necessarie alla tracciabilità.

Festa del Marrone 2026: date e appuntamenti in Piazza Schena

Il calendario della manifestazione si articolerà in tre periodi:

  • 16, 17 e 18 ottobre, primo fine settimana di apertura;
  • dal 22 al 25 ottobre, con il concorso dedicato ai migliori marroni;
  • 30 e 31 ottobre e 1° novembre, con gli appuntamenti conclusivi.

Il centro delle attività sarà Piazza Schena, dove verrà nuovamente allestita una tensostruttura riscaldata di 1.200 metri quadrati, realizzata con il contributo organizzativo di Gino Serpelloni di Sec.

La struttura permetterà di ospitare il pubblico anche in caso di temperature rigide o condizioni meteorologiche sfavorevoli.

L’inaugurazione è prevista venerdì 16 ottobre alle 18.30, con l’apertura del padiglione dedicato al Marrone Dop e della mostra mercato. I visitatori potranno acquistare direttamente dai produttori i frutti certificati e conoscere altre specialità locali, tra cui la Birra Castanea.

Alle 19 entreranno in funzione le cucine, con le prime proposte gastronomiche della manifestazione.

Sport, cultura e concorsi: gli eventi da non perdere

Il programma non sarà limitato alla degustazione dei prodotti tipici, ma comprenderà iniziative sportive, culturali e ricreative.

Sabato 17 ottobre alle 15 prenderà il via la tradizionale camminata non competitiva “Scarpinà fra le castagne”, con due itinerari rispettivamente di 5 e 10 chilometri.

La Sala Parrocchiale ospiterà esposizioni fotografiche dedicate al territorio, alla storia dei campanili e ai paesaggi del Garda e del Baldo. Sarà presente anche il mercatino del libro usato organizzato dal Comitato della Biblioteca comunale.

Uno degli appuntamenti più attesi è fissato per giovedì 22 ottobre alle 15, quando all’Hotel Bellavista si svolgerà il concorso “Marron d’Oro”, destinato a individuare i migliori esemplari della stagione.

Nella stessa giornata, alle 19.30, è prevista una cena solidale promossa dall’Associazione Albergatori in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Il saluto istituzionale delle autorità si terrà domenica 25 ottobre alle 10 in Piazza Schena.

Venerdì 30 ottobre sarà dedicato anche all’ambiente e alla cultura: in mattinata gli studenti delle scuole locali parteciperanno a una giornata ecologica, mentre alle 18.30, a Palazzo Ca’ Montagna, Stefano Cantiero presenterà il volume “Il tempo delle mani”.

Sabato 31 ottobre alle 16 i bambini saranno protagonisti della festa di Halloween con Mago Pierluigi.

Le serate saranno accompagnate da musica dal vivo e dj set, con appuntamenti legati a Radio Studio Più, I Love Formentera, Passione 90 e Follia 2000.

La conclusione, domenica 1° novembre, sarà affidata alla Voltavia Band.

Tornano anche i Menu di Castagne nei ristoranti

Accanto alla festa in piazza, dal 16 ottobre al 1° novembre si svolgerà la 23ª edizione de “I Menu di Castagne”, iniziativa gastronomica dedicata all’utilizzo dei frutti autunnali nella cucina locale.

Quattro ristoranti di San Zeno di Montagna, Al Cacciatore, Bellavista, Costabella e Taverna Kus, proporranno percorsi di degustazione a base di castagne e marroni.

L’iniziativa permetterà di scoprire la versatilità del prodotto, utilizzato in preparazioni che valorizzano la tradizione culinaria del territorio.

I menu saranno consultabili sul sito www.ristosanzeno.it.

Il marrone come risorsa per il turismo e l’economia locale

La manifestazione rappresenta anche un’importante occasione di promozione turistica per San Zeno di Montagna.

Il sindaco Maurizio Castellani ha evidenziato il ruolo della festa nel far conoscere il lavoro dei produttori e la qualità certificata del Marrone Dop a un pubblico sempre più ampio.

L’evento richiama famiglie, giovani e appassionati di enogastronomia, con presenze provenienti non soltanto dalla provincia di Verona, ma anche da Lombardia, Trentino, Emilia-Romagna e altre zone del Veneto.

A questi si aggiungono i turisti stranieri che continuano a frequentare il Lago di Garda anche durante ottobre.

Per l’assessore al Turismo e all’Agricoltura Elisa Castellani, il marrone costituisce uno strumento per prolungare la stagione turistica oltre l’estate, offrendo ai visitatori un’esperienza che combina prodotti tipici, paesaggio e incontro diretto con i coltivatori.

Le ricadute interessano anche le strutture ricettive, la ristorazione e le attività commerciali.

La valorizzazione dei castagneti assume inoltre una funzione ambientale, perché contribuisce alla manutenzione del paesaggio montano e alla conservazione di una coltura storica.

Il castagno, un patrimonio naturale e alimentare

La presenza del castagno sul territorio del Monte Baldo affonda le proprie radici nell’antichità. Le testimonianze polliniche risalgono all’età del Bronzo, intorno al 1000 avanti Cristo.

Si tratta di una pianta particolarmente longeva, capace in determinate condizioni di superare i mille anni di vita. Il suo legno, resistente e ricco di tannini, è stato utilizzato per secoli in numerose attività rurali.

Anche dal punto di vista nutrizionale, castagne e marroni rappresentano alimenti di interesse grazie al contenuto di carboidrati, potassio, calcio, fosforo, ferro e acido folico.

La stagione 2026 del Marrone di San Zeno Dop si apre dunque con una produzione più contenuta, ma con standard qualitativi elevati. Un risultato che consentirà ai produttori di presentare il nuovo raccolto durante le manifestazioni autunnali, confermando il legame tra agricoltura, tradizioni gastronomiche e identità del territorio.

Redazione

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