Notte europea della ricerca a Verona: oltre 60 eventi tra scienza, musica e cultura

Piazza dei Signori diventa il centro della manifestazione con laboratori, incontri, divulgazione scientifica e il concerto di Giulia Mei

verona adige

Verona si prepara ad accogliere la Notte Europea della Ricerca, l’appuntamento che venerdì 25 settembre porterà la scienza fuori dai laboratori per incontrare cittadini, studenti e visitatori in diversi luoghi del centro storico. L’iniziativa, promossa dall’Università di Verona insieme al Comune e alla Provincia, proporrà oltre sessanta eventi tra incontri, laboratori, dimostrazioni e momenti musicali.

La manifestazione rientra nel progetto europeo European Researchers’ Night e vedrà la città trasformarsi in un grande spazio dedicato alla conoscenza. Piazza dei Signori sarà il fulcro delle attività, ma il programma coinvolgerà anche altri luoghi simbolici della cultura veronese.

L’obiettivo dell’iniziativa è avvicinare la ricerca alle persone, mostrando come il lavoro di università e ricercatori possa tradursi in innovazione, benessere e nuove opportunità per la società.

La ricerca incontra la città: per la prima volta il “lancio del tocco” in piazza

Una delle novità più significative dell’edizione 2026 sarà la cerimonia di proclamazione delle nuove dottoresse e dei nuovi dottori di ricerca nel cuore della città. L’evento si terrà in piazza dei Signori e coinvolgerà 98 nuovi dottori di ricerca, con il tradizionale “lancio del tocco” dalla scalinata di Cortile Mercato Vecchio.

Il gesto, da sempre legato al mondo universitario, uscirà per la prima volta dagli spazi accademici per diventare un momento pubblico condiviso con la cittadinanza.

La scelta di portare la cerimonia nel centro storico rappresenta la volontà dell’Università di Verona di rafforzare il rapporto tra ateneo e territorio, valorizzando il ruolo della ricerca come patrimonio collettivo.

Nel corso della presentazione dell’evento, il direttore della Scuola di dottorato Vincenzo Corbo ha sottolineato l’importanza strategica del percorso di dottorato per il futuro dell’ateneo. Tra le iniziative citate figurano anche l’aumento della borsa di dottorato e l’eliminazione del contributo annuale richiesto ai dottorandi.

Un programma tra divulgazione scientifica e musica

La giornata del 25 settembre proporrà un calendario ricco di appuntamenti. Dalle 16 in piazza dei Signori si svolgerà la cerimonia dedicata ai nuovi dottori di ricerca, mentre in serata, dalle 20.30, prenderà il via l’evento “Notte Europea della Ricerca. Divulgazione, ricerca e musica”.

La serata sarà introdotta dall’Orchestra Universitaria e condotta dal giornalista Luca Barbieri. Tra gli ospiti è previsto l’intervento di Massimo Polidoro, dedicato al rapporto tra comunicazione e scienza.

Sul palco saranno presentati anche alcuni progetti di ricerca dell’Università di Verona. Paolo Pellegrini proporrà un viaggio tra Verona, i suoi monumenti e i riferimenti alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Ilaria Decimo illustrerà una ricerca nel campo della rigenerazione dei tessuti nervosi attraverso cellule dell’immunità brevettate. Massimo Delledonne parlerà invece di genetica e sequenziamento del Dna, raccontando le prospettive offerte dalla genomica applicata alla medicina.

La parte finale della serata sarà dedicata alla musica. Dalle 22.30 salirà sul palco Giulia Mei, pianista e cantautrice vincitrice del premio della critica ad Amnesty International 2024 e protagonista anche del palco del Primo Maggio di Roma 2025. A seguire è previsto il dj set di Greta Tedeschi.

Laboratori e attività nei luoghi della cultura veronese

La Notte Europea della Ricerca coinvolgerà numerosi spazi cittadini con iniziative dedicate a pubblici diversi. Al Loggiato di Fra Giocondo e alla Loggia del Consiglio saranno organizzati 21 talk dedicati ai progetti scientifici dell’ateneo, mentre al Cortile Mercato Vecchio saranno disponibili 32 laboratori curati dai tredici dipartimenti dell’Università di Verona.

Per bambini e ragazzi sarà presente l’Area Kids nel Cortile del Tribunale, con sei laboratori pensati per avvicinare anche i più giovani alla scienza.

Altri appuntamenti saranno ospitati in luoghi simbolici come la Biblioteca Frinzi, la Biblioteca Capitolare, la Basilica di San Zeno, il Museo di Storia Naturale e il Museo del Contemporaneo, con visite guidate, mostre e incontri.

Coinvolte anche le scuole di Verona e provincia

L’evento inizierà già nei giorni precedenti con attività dedicate agli studenti. Dal 23 al 25 settembre circa 2.000 ragazze e ragazzi delle scuole veronesi parteciperanno a laboratori e visite guidate organizzati dall’ateneo.

Saranno circa ottanta i laboratori complessivamente coinvolti nel progetto, con tematiche che spaziano dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, dall’ecologia all’educazione finanziaria, fino ai temi legati alla salute e al benessere.

La manifestazione coinvolgerà complessivamente i tredici dipartimenti universitari, con la partecipazione di oltre 150 docenti e ricercatori impegnati in attività di divulgazione.

La Notte Europea della Ricerca a Verona punta così a creare un dialogo diretto tra comunità scientifica e cittadini, raccontando il valore della ricerca attraverso esperienze accessibili e partecipative.

Redazione

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