Il Festival Hostaria Verona raggiunge una nuova vetrina internazionale grazie alla presenza sulle pagine del New York Times. La manifestazione dedicata al vino, alla cultura e alle eccellenze gastronomiche del territorio veronese è stata inserita nella sezione Travel del prestigioso quotidiano americano, che l’ha indicata tra gli appuntamenti italiani più interessanti della stagione autunnale.
Il riconoscimento contribuisce a rafforzare la dimensione internazionale di Hostaria, evento capace di unire degustazioni, tradizioni locali e valorizzazione del patrimonio storico della città di Verona.
Il percorso tra vini e sapori nel centro storico di Verona
Nell’articolo pubblicato dal New York Times, firmato dal giornalista Seth Sherwood, viene raccontata l’esperienza proposta dal festival: un itinerario tra le vie e le piazze del centro storico veronese, dove il pubblico può incontrare produttori, assaggiare vini e scoprire le specialità gastronomiche del territorio.
L’edizione 2026 di Hostaria si svolgerà dal 16 al 18 ottobre e coinvolgerà oltre cento cantine, con circa 350 etichette disponibili per le degustazioni. Un appuntamento pensato per appassionati, turisti e operatori del settore interessati a conoscere da vicino alcune delle principali produzioni vitivinicole italiane.
Tra i protagonisti citati nella presentazione internazionale della manifestazione figurano alcuni simboli dell’enologia veronese, come il Soave e l’Amarone, due vini conosciuti in tutto il mondo e legati alla storia agricola del territorio.
Dall’Amarone alla cucina tradizionale veronese
L’attenzione del quotidiano statunitense non si concentra soltanto sulle produzioni vinicole, ma anche sulle specialità gastronomiche che accompagnano il viaggio dei visitatori.
Nel racconto dedicato a Hostaria trovano spazio alcuni piatti rappresentativi della cucina locale, tra cui il bollito con la pearà, ricetta tradizionale veronese a base di carne e salsa al pane e pepe, e il tiramisù di Forno Bonomi, altra eccellenza gastronomica richiamata nell’articolo.
Il festival propone quindi un’esperienza che va oltre la semplice degustazione, mettendo insieme sapori, cultura e intrattenimento nel contesto storico della città scaligera.
Concerti, incontri e attività per i visitatori
Hostaria Verona non è soltanto un evento dedicato al vino. Durante le giornate della manifestazione sono previste anche iniziative culturali, concerti e momenti di approfondimento dedicati al mondo dell’enogastronomia.
La formula del festival punta a coinvolgere il pubblico attraverso un percorso completo, dove le degustazioni si intrecciano con la scoperta della città e delle sue tradizioni.
La presenza sul New York Times arriva in un momento di crescente interesse internazionale verso l’appuntamento veronese. Già nelle prime fasi della prevendita, infatti, sono stati registrati segnali di partecipazione da parte di gruppi di appassionati provenienti da diversi Paesi, tra cui Brasile, Argentina, Spagna, Svizzera e Grecia.
Hostaria 2026, biglietti disponibili per l’edizione autunnale
L’edizione 2026 del Festival del Vino e della Vendemmia di Verona si terrà quindi dal 16 al 18 ottobre. Gli organizzatori hanno già aperto la prevendita dei biglietti, con una tariffa promozionale fissata a 18 euro fino al 30 settembre.
Dal primo ottobre il prezzo del biglietto passerà a 24 euro. Informazioni dettagliate sull’evento, sul programma e sulle modalità di acquisto sono disponibili attraverso il sito ufficiale della manifestazione.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.