Guasto informatico negli ospedali di Verona, attivata l’unità di crisi

Un problema tecnico alla rete ha rallentato per alcune ore i sistemi telefonici e informatici dei due ospedali cittadini. Attivate procedure sostitutive per garantire la continuità dell’assistenza.

Borgo Trento

Un guasto tecnico alla rete informatica ha interessato nella serata di sabato 19 settembre alcuni sistemi degli ospedali cittadini di Verona, provocando rallentamenti nelle comunicazioni telefoniche e nelle piattaforme informatiche utilizzate dalle strutture sanitarie. L’episodio si è verificato intorno alle 20 e, secondo quanto comunicato dall’Azienda ospedaliera, ha avuto una durata di circa un paio d’ore.

La situazione ha richiesto l’attivazione delle procedure previste per affrontare eventuali interruzioni dei sistemi digitali. L’Unità di crisi è stata attivata immediatamente, coinvolgendo i responsabili delle diverse unità operative e il personale reperibile delle aree informatiche, tecniche e sanitarie, oltre al Suem 118.

Secondo la ricostruzione fornita dall’Azienda ospedaliera, il problema sarebbe stato causato da un guasto a un apparato della rete. L’intervento dei tecnici ha consentito di ripristinare progressivamente le funzionalità: intorno alle 22.30 è stato effettuato un intervento provvisorio che ha permesso alla rete di tornare operativa.

L’Azienda precisa che il malfunzionamento ha determinato un rallentamento dei sistemi, ma non un blocco completo dei telefoni e dei monitor. La trasmissione dei dati sarebbe stata inoltre garantita attraverso le procedure alternative previste dai piani di emergenza.

Le ripercussioni sui servizi sanitari

Le prime informazioni sull’accaduto avevano fatto riferimento a possibili conseguenze anche per alcuni servizi ospedalieri, compresi i Pronto soccorso. Per affrontare eventuali difficoltà operative sarebbero state predisposte le modalità di gestione previste in caso di indisponibilità dei sistemi informatici, compreso il ricorso temporaneo alla documentazione cartacea.

Era stata inoltre presa in considerazione l’eventualità di indirizzare le ambulanze verso altre strutture, qualora le condizioni operative lo avessero reso necessario.

L’Azienda ospedaliera sottolinea tuttavia che le procedure di emergenza sono state attivate proprio per garantire la continuità dell’assistenza e ridurre le conseguenze del guasto sui servizi sanitari.

Le richieste della consigliera Anna Maria Bigon

Sulla vicenda è intervenuta la consigliera regionale del Partito democratico Anna Maria Bigon, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente alla Regione. Al centro della richiesta ci sono soprattutto il funzionamento dei sistemi informatici sanitari e il livello di preparazione delle infrastrutture in caso di malfunzionamenti.

Bigon ha richiamato in particolare il SIO, il Sistema informativo ospedaliero regionale, affermando di avere già sollevato in passato questioni riguardanti le sue caratteristiche, i tempi di attivazione e il collaudo.

La consigliera intende ottenere chiarimenti sulle circostanze dell’episodio e, in particolare, sapere quali servizi siano stati interessati, quali procedure siano state utilizzate durante il guasto e se si siano verificate conseguenze per i pazienti.

Tra gli ulteriori aspetti che saranno oggetto dell’interrogazione figurano il livello di collaudo del SIO e delle infrastrutture collegate, oltre all’effettiva disponibilità dei sistemi di continuità operativa e di backup.

La replica dell’Azienda ospedaliera

Nel ricostruire quanto avvenuto, la direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona ha evidenziato che l’Unità di crisi è intervenuta fin dall’inizio dell’emergenza, applicando le procedure sostitutive previste dai piani aziendali per i guasti informatici.

Sono stati coinvolti i responsabili delle unità operative e i professionisti reperibili delle aree interessate, con il coordinamento delle direzioni e il coinvolgimento del Suem 118.

Secondo la nota diffusa dall’Azienda, i piani emergenziali predisposti per i guasti informatici hanno consentito di mantenere la continuità dell’assistenza sanitaria durante il rallentamento della rete. La direzione ha inoltre ringraziato il personale impegnato nella gestione dell’episodio e ha ricordato la disponibilità dell’Ulss 9 nel caso fosse stato necessario un ulteriore supporto.

L’episodio riporta quindi l’attenzione sul tema della continuità dei servizi sanitari in presenza di problemi alle infrastrutture digitali, mentre saranno gli accertamenti e i chiarimenti richiesti alla Regione a consentire di ricostruire nel dettaglio l’accaduto e il funzionamento delle procedure adottate.

Redazione

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