Neuroginecologia, nasce in Italia la nuova frontiera della salute femminile

Ideata dal dottor Marcello Ceccaroni, unisce ginecologia e neuroscienze per curare dolore cronico, endometriosi e rigenerazione nervosa. Riconoscimento internazionale per il metodo “nerve-sparing”

Unire ginecologia e neuroscienze per rivoluzionare l’approccio alla salute della donna. È questo l’obiettivo della neuroginecologia, la nuova disciplina fondata dal dottor Marcello Ceccaroni, direttore dell’Unità di Ginecologia e Ostetricia dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, tra i centri d’eccellenza a livello mondiale per la cura dell’endometriosi.

Il nuovo approccio scientifico nasce per rispondere in modo più efficace e completo a patologie ginecologiche complesse, spesso associate a dolore cronico, infertilità e alterazioni neurologiche. In particolare, la neuroginecologia promette importanti innovazioni nel trattamento dell’endometriosi severa, malattia che colpisce oltre 3 milioni di donne in Italia e 150 milioni nel mondo.

Chirurgia e neuroscienze al servizio della donna

Alla base di questa disciplina c’è l’integrazione tra anatomia, neurofisiologia e chirurgia avanzata. L’obiettivo è comprendere i meccanismi alla base del dolore cronico pelvico, attraverso lo studio dei fenomeni biologici, genetici, immunologici e neuroinfiammatori, sviluppando tecniche chirurgiche innovative in grado di preservare le fibre nervose e quindi la funzionalità pelvica.

Tra i risultati più rilevanti di questo approccio, la diffusione della tecnica chirurgica “nerve-sparing” per l’eradicazione dell’endometriosi pelvica severa, nota a livello internazionale come “Negrar Method”, che ha già ridefinito gli standard di trattamento per molte pazienti affette da patologie infiltrative.

Un riconoscimento internazionale

Il nuovo paradigma è stato presentato l’11 novembre al 54° Congresso dell’American Association of Gynecologic Laparoscopists a Vancouver, uno dei principali appuntamenti internazionali del settore. In questa occasione, Ceccaroni ha ricevuto il prestigioso titolo di “Original Innovator (OI)”, un riconoscimento alle idee che hanno modificato radicalmente l’approccio clinico alla chirurgia ginecologica mini-invasiva.

A consolidare il percorso della neuroginecologia è la nascita della International Society of Neuro-Gynecology & Nerve Sparing Surgery (ISNG), presieduta dallo stesso Ceccaroni e composta da esperti internazionali di fama mondiale. Tra questi anche Shailesh Puntambekar, direttore del Galaxy Care Hospital di Pune (India), noto per aver eseguito il primo trapianto di utero in laparoscopia, grazie a una tecnica sviluppata in collaborazione proprio con Ceccaroni.

Ricerca e innovazione per la rigenerazione nervosa

Oltre alla chirurgia conservativa, la neuroginecologia punta anche allo sviluppo di nuove soluzioni per la rigenerazione delle fibre nervose danneggiate, mediante matrici biosintetiche e fattori neuro-rigenerativi, da applicare in caso di lesioni provocate da tumori ginecologici o interventi chirurgici radicali. Un ambito di ricerca avanzata che guarda alle frontiere della biotecnologia per migliorare la qualità della vita delle pazienti.

Una scienza moderna con radici antiche

Nonostante la sua recente formalizzazione, la neuroginecologia si ricollega a un’eredità storica antica, quella degli studi anatomici di Leonardo da Vinci, primo a rappresentare con precisione il sistema nervoso periferico. Secondo Ceccaroni, la nuova disciplina si configura come «la scienza che connette i nervi», in grado di traghettare la medicina femminile dalle tavole leonardesche alle più sofisticate tecniche neurochirurgiche e laparoscopiche.

Redazione

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