Elezioni comunali a Bevilacqua e Castagnaro: Grazia e Modenese nuovi sindaci

Affluenza oltre il 55% nei due Comuni veronesi: a Castagnaro vittoria sul filo di lana per soli tre voti

Domenica 25 e lunedì 26 maggio si sono svolte le elezioni amministrative nei Comuni veronesi di Bevilacqua e Castagnaro, entrambi chiamati al voto in anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato prevista per il 2027. A Bevilacqua, il rinnovo è stato necessario dopo la scomparsa del sindaco in carica, Valentino Girlanda, avvenuta lo scorso novembre. A Castagnaro, invece, la consultazione è scaturita dalle dimissioni collettive di gran parte del consiglio comunale, che hanno di fatto azzerato l’amministrazione guidata da Christian Formigaro.

La partecipazione degli elettori è stata significativa in entrambe le località, con un’affluenza pari al 55,73% a Bevilacqua e al 59,24% a Castagnaro. Dati che testimoniano un coinvolgimento importante da parte della cittadinanza, chiamata a scegliere nuove guide amministrative in contesti resi instabili da eventi straordinari.

A Bevilacqua, la vittoria è andata ad Alessandro Marco Grazia, che ha ottenuto 426 voti, pari al 52,4% delle preferenze. Il suo avversario, Maurizio Arzenton, si è fermato a 387 voti (47,6%), in una sfida elettorale comunque equilibrata. Grazia guiderà il Comune per i prossimi cinque anni, raccogliendo l’eredità lasciata da Girlanda, la cui improvvisa scomparsa aveva lasciato un vuoto istituzionale e umano nella comunità.

Castagnaro ha invece vissuto una delle elezioni più combattute degli ultimi anni. Jonathan Modenese è stato eletto sindaco con appena tre voti di scarto su Christian Formigaro, fermatosi a 537 preferenze contro le 540 ottenute da Modenese. Con il 29,95% dei voti, Modenese ha prevalso alla guida della lista civica sostenuta da Lega e Fratelli d’Italia, lasciando Formigaro (29,78%) in una posizione di pochissimo distacco. Più lontani gli altri due candidati: Michele Sordo ha ottenuto 415 voti (23,02%), mentre Luca Sordo si è fermato a 311 voti (17,25%).

La sconfitta di Formigaro segna la fine di un ciclo iniziato con la sua elezione a sindaco, conclusosi bruscamente nell’ottobre scorso con le dimissioni in blocco di dieci consiglieri comunali. La nuova amministrazione Modenese avrà ora il compito di ristabilire la stabilità politica e istituzionale, in un contesto che si preannuncia delicato.

Nel frattempo, in vista del referendum dell’8 e 9 giugno, il Comune di Verona è già alla ricerca di scrutatori per presidiare i seggi, segno di un’attività elettorale intensa anche per le prossime settimane.

Redazione

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