Verona riscopre il fascino delle osterie di una volta con “Osti, Goti e Stramboti”, la rassegna di spettacoli gratuiti che animerà quattro quartieri cittadini dal 9 al 23 maggio. L’iniziativa è promossa dall’assessorato al Decentramento del Comune con l’obiettivo di valorizzare la cultura popolare veronese e favorire la socializzazione nei diversi rioni.
Quattro serate in cinque Circoscrizioni vedranno protagonisti personaggi e atmosfere tipiche delle antiche “cese de Verona”, con una formula originale di teatro-canzone in dialetto che alterna monologhi, canzoni tradizionali e momenti di interazione con il pubblico. In scena Mauro Dal Fior come voce narrante, affiancato da Giuliana Bergamaschi al canto e Claudio Moro alla chitarra.
Lo spettacolo prende il nome dai protagonisti della cultura popolare veronese: gli “osti”, i “goti” (i bicchieri) e gli “stramboti” (le buffe espressioni locali). Attraverso una miscela di racconti e musiche, viene ricreato l’ambiente goliardico e conviviale delle osterie di un tempo, popolato da figure leggendarie come el Torototela, el Tomaci e el Maca.
Il calendario degli appuntamenti è il seguente:
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Venerdì 9 maggio – Sala Benato di via Mincio (Circoscrizione 4^)
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Sabato 10 maggio – Centro Tommasoli di via Perini (Circoscrizione 6^)
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Sabato 17 maggio – Aula magna scuola Fava in via Marconcini (Circoscrizione 7^)
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Venerdì 23 maggio – Giardini d’Estate in via Galliano 2 (Circoscrizioni 1^ e 3^)
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21 e sono a ingresso libero.
«Questa rassegna rappresenta la prima iniziativa culturale del 2025 pensata per animare i quartieri con proposte accessibili e coinvolgenti», ha dichiarato l’assessore al Decentramento Federico Benini, presentando il programma insieme al presidente della Circoscrizione 1^ Lorenzo Dalai e al consigliere della 6^ Luca Stoppato. L’obiettivo, sottolineano i promotori, è rafforzare il senso di comunità attraverso la cultura e le tradizioni locali, portando il teatro là dove la gente vive.
“Osti, Goti e Stramboti” è molto più di uno spettacolo: è un modo per tenere viva la memoria collettiva e riscoprire, attraverso la leggerezza dell’intrattenimento, l’identità veronese che si tramanda anche nei racconti da osteria.
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