Donatella Rettore guida la protesta a Verona contro la deportazione dei beagle

Il 17 maggio corteo cittadino per i diritti degli animali: al centro della mobilitazione, la sperimentazione sugli animali e la difesa dei beagle

Donatella Rettore

Verona si prepara a ospitare una manifestazione ad alto impatto simbolico e civile, in programma sabato 17 maggio. A guidarla sarà Donatella Rettore, storica icona della musica italiana e voce impegnata da anni nella difesa degli animali. Il corteo, con inizio alle 14:30 dal piazzale della Stazione di Verona Porta Nuova, attraverserà la città per portare all’attenzione pubblica un tema sempre più urgente: la deportazione dei beagle destinati alla sperimentazione animale.

L’artista veneta, nota per il suo stile anticonformista e la sua sensibilità verso le tematiche ambientali e animaliste, ha deciso di metterci la faccia ancora una volta, lanciando un appello forte e chiaro contro le pratiche di vivisezione che vedono coinvolti in particolare i beagle, razza da sempre utilizzata nei laboratori per via della loro docilità.

Una voce iconica per una causa urgente

Donatella Rettore è da tempo una figura di riferimento nel mondo animalista italiano. Vegetariana e impegnata in numerose battaglie per i diritti degli animali, ha più volte denunciato l’indifferenza delle istituzioni verso le sofferenze inflitte agli animali da laboratorio. La sua presenza a Verona rafforza il messaggio del corteo, trasformandolo in un evento dal forte valore mediatico e civile.

“È inaccettabile che nel 2025 si parli ancora di deportazione e vivisezione“, ha dichiarato Rettore in vista della manifestazione, facendo appello al senso di giustizia e responsabilità collettiva. L’obiettivo non è solo difendere i beagle, ma aprire un dibattito più ampio sull’etica della sperimentazione animale e sull’urgenza di trovare alternative scientificamente valide e umane.

Un corteo per la coscienza collettiva

Il corteo del 17 maggio sarà l’occasione per mobilitare cittadini, attivisti e famiglie, in una marcia pacifica che attraverserà il centro di Verona, portando striscioni, testimonianze e interventi pubblici. Oltre alla presenza dell’artista, sono attese delegazioni di associazioni animaliste, esponenti del mondo ambientalista e rappresentanti della società civile.

L’evento si inserisce in un contesto in cui cresce la consapevolezza verso i diritti degli animali, con campagne sempre più diffuse contro la vivisezione, la caccia e l’abbandono. In particolare, la deportazione dei beagle ha toccato profondamente l’opinione pubblica, con numerosi casi documentati in passato che hanno mostrato le condizioni di sofferenza in cui vengono tenuti e trasportati questi animali.

Una riflessione sulle politiche pubbliche

La manifestazione di Verona è anche un invito a rivedere le politiche pubbliche in materia di sperimentazione animale. Gli attivisti chiedono che l’Italia si allinei alle più recenti normative europee e incentivi l’uso di metodi alternativi, come i modelli computazionali o i test in vitro. Si tratta di una battaglia non solo etica, ma anche scientifica e culturale, che punta a ridefinire il rapporto tra l’uomo e gli altri esseri viventi.

Redazione

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