Una bufera di scirocco con raffiche fino a 70 km/h ha attraversato la Valpadana durante la notte tra mercoledì e giovedì, portando con sé un peggioramento delle condizioni meteo in tutto il Veronese. La perturbazione, spinta da un vento orientale che solitamente anticipa il maltempo, ha interessato anche le zone collinari e montane con piogge abbondanti fino a 2500 metri di altitudine. La giornata di giovedì si è rivelata ampiamente perturbata, specialmente al mattino, con precipitazioni intermittenti.
Nel pomeriggio, la situazione ha cominciato a migliorare grazie a una graduale attenuazione del vento. Questo ha favorito l’arrivo di una breve tregua meteorologica tra venerdì e domenica pomeriggio, con cieli più aperti e temperature in ripresa.
Weekend pasquale all’insegna della variabilità
Da venerdì sono previste ampie schiarite grazie allo spostamento verso nord-est del vortice ciclonico che stazionava sul Tirreno. Nonostante il miglioramento, il cielo non sarà del tutto sgombro da nubi, che torneranno a farsi vedere nel pomeriggio.
Sabato promette un inizio soleggiato, ma già nel pomeriggio sono attesi annuvolamenti.
La giornata di domenica di Pasqua inizierà all’insegna del sole, ma nel corso del pomeriggio si assisterà a un progressivo aumento delle nubi. In serata non è escluso l’arrivo di qualche pioggia, preludio a un possibile peggioramento per il lunedì di Pasquetta. Quest’ultima giornata festiva sarà infatti caratterizzata da rovesci sparsi al mattino e da un miglioramento nel pomeriggio, con la comparsa di nuove schiarite.
Il tempo di Pasqua negli ultimi anni
Le festività pasquali degli ultimi anni hanno mostrato un’alternanza tra giornate soleggiate e clima incerto. Nel 2024, ad esempio, la Pasqua ha presentato tempo molto variabile con rovesci anche all’ora di pranzo, mentre la Pasquetta è stata più fredda, con massime intorno ai 15 gradi. Nel 2023 il clima fu simile, con cieli nuvolosi e appena 16 gradi la domenica, ma con una Pasquetta leggermente più soleggiata.
Nel 2022, invece, il tempo si mostrò più favorevole, con giornate ben soleggiate e temperature attorno ai 17-18 gradi, un quadro analogo a quello del 2021, anche se le giornate furono più fresche, con massime di 16 gradi. In quell’anno, i giorni successivi portarono gelate notturne particolarmente intense.
Il 2020 fu l’anno più caldo degli ultimi dieci: la domenica di Pasqua toccò i 26 gradi, con un lunedì appena più fresco. Un netto contrasto con il 2015, quando Pasqua fu segnata da maltempo, cielo coperto e solo 12 gradi di massima, uno dei casi peggiori del decennio.
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