Cresce l’allarme furti nelle abitazioni tra Cologna Veneta e Veronella, dove negli ultimi dieci giorni si sono moltiplicate le segnalazioni di colpi notturni. L’episodio più eclatante si è verificato a Sule di Cologna, dove i ladri hanno derubato il medico di famiglia Gianni Baù, sottraendogli l’auto utilizzata per le visite a domicilio.
Il furto in casa del medico
L’episodio è avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 febbraio, quando i malviventi sono riusciti a forzare la porta d’ingresso dell’abitazione senza che il medico e la moglie, che dormivano al piano superiore, se ne accorgessero. Una volta dentro, i ladri hanno rovistato ovunque alla ricerca di denaro e oggetti di valore, svuotando le borse della coppia e portando via alcune centinaia di euro e carte di credito, poi bloccate.
Non soddisfatti, hanno trovato le chiavi dell’Audi A4 del medico, parcheggiata in garage, e l’hanno rubata. L’auto era fondamentale per il lavoro di Baù, che la utilizzava per visitare i pazienti a domicilio. La mancanza di telecamere nella zona ha reso impossibile seguire la direzione di fuga dei ladri.
Quattro furti in una notte e altri colpi nei giorni precedenti
Nella stessa notte, i ladri hanno colpito anche altre quattro abitazioni, compresa quella del fratello del medico, Vito Baù, da cui sono stati rubati gioielli e contanti. Sono stati tentati altri colpi in due case e nell’azienda Novello, dove però l’allarme ha fatto desistere i criminali.
Nei giorni precedenti, tra il 23 e il 25 febbraio, furti e tentativi di effrazione erano stati segnalati a Veronella, in particolare nelle vie Desmontà, Stradon e Padova.
Controllo di vicinato e carenza di telecamere
L’aumento delle razzie notturne sta alimentando la preoccupazione tra i cittadini, in particolare nelle zone periferiche di Cologna, dove i ladri sembrano agire indisturbati. Attualmente, la videosorveglianza è presente solo nel centro cittadino, con otto postazioni, ma le frazioni sono sprovviste di telecamere e il progetto per la loro installazione ai varchi esterni non è ancora stato approvato.
Per fronteggiare l’emergenza, le amministrazioni di Albaredo, Veronella e Zimella hanno firmato un protocollo d’intesa con la Prefettura per istituire il Controllo di vicinato, coinvolgendo direttamente i cittadini nella segnalazione di attività sospette.
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