Giornata mondiale dell’udito: oltre 20mila prestazioni dell’Ulss 9 nel 2024

L’ipoacusia colpisce milioni di italiani: prevenzione e diagnosi precoce fondamentali per la salute uditiva

Il 3 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’udito, un’iniziativa promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della cura dei disturbi uditivi. Nel 2024, l’Ulss 9 Scaligera ha registrato oltre 20mila prestazioni per pazienti affetti da ipoacusia, confermando un aumento della domanda sia diagnostica che terapeutica.

Un problema diffuso, con impatti sulla salute cognitiva

Secondo il dottor Giovanni Tonoli, Direttore dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Villafranca-Bussolengo e Legnago, circa 7 milioni di italiani soffrono di ipoacusia, con una crescita legata all’invecchiamento della popolazione. Entro il 2050, si stima che saranno oltre 10 milioni le persone colpite da problemi uditivi.

L’ipoacusia non influisce solo sulla capacità di sentire, ma è direttamente collegata al declino cognitivo. Studi recenti dimostrano che nei casi più gravi di sordità, il rischio di demenza può aumentare fino a cinque volte. Per ogni peggioramento dell’udito di 10 decibel, la probabilità di sviluppare deficit cognitivi triplica.

Prevenzione e diagnosi precoce: le iniziative dell’Ulss 9

L’Ulss 9 Scaligera dispone di tre Unità operative complesse di Otorinolaringoiatria, attive negli ospedali di San Bonifacio, Legnago e Villafranca-Bussolengo, che si occupano della prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie uditive.

Un’attenzione particolare è rivolta ai bambini, grazie alla collaborazione con il Dipartimento materno-infantile. Lo screening audiologico neonatale, disponibile in tutti i punti nascita dell’Ulss 9, consente di individuare precocemente eventuali deficit uditivi, con il supporto dei pediatri di libera scelta per il monitoraggio della crescita.

«La perdita dell’udito può essere evitata con comportamenti responsabili e interventi tempestivi» spiega la dott.ssa Barbara Mattellini, responsabile dell’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Fracastoro di San Bonifacio. Tra le principali cause della sordità ci sono rumori forti e prolungati, infezioni, invecchiamento e fattori genetici. Per questo è fondamentale:

  • Evitare esposizioni prolungate a suoni intensi, soprattutto con cuffie e dispositivi audio.
  • Utilizzare protezioni auricolari in ambienti rumorosi.
  • Effettuare controlli periodici, soprattutto dopo i 50 anni.
  • Adottare uno stile di vita sano, con dieta equilibrata ed esercizio fisico.

Diagnosi e trattamento dell’ipoacusia

Nei presidi ospedalieri dell’Ulss 9 vengono eseguiti test avanzati per la valutazione dell’udito, tra cui:

  • Audiometria tonale e vocale per misurare la capacità uditiva.
  • Impedenzometria per valutare la funzionalità dell’orecchio medio.
  • Esami elettrofisiologici per diagnosticare ipoacusie congenite nei neonati.

Per i casi più gravi, la terapia chirurgica consente di recuperare la funzione uditiva con protesi impiantabili o impianti cocleari.

La Giornata mondiale dell’udito rappresenta un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovendo azioni concrete per preservare un senso fondamentale per la qualità della vita.

Redazione

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