Dopo più di un anno di chiusura e lavori di ristrutturazione, la scuola Frattini di Santa Lucia a Verona ha finalmente riaperto i battenti, riaccogliendo alunni e personale scolastico tra le sue mura. La gioia del ritorno alla normalità è stata tuttavia offuscata da una scoperta inquietante: nel cortile esterno dell’istituto sono state ritrovate delle siringhe, sollevando preoccupazioni per la sicurezza dei bambini.
Il consigliere di circoscrizione, Salvatore Petitto, ha fatto da portavoce alle preoccupazioni delle famiglie, segnalando la questione alla dirigenza scolastica e alle autorità competenti. La richiesta è stata chiara: una bonifica immediata dell’area per garantire un ambiente sicuro per i più piccoli. La priorità è la sicurezza degli oltre 120 bambini che frequentano l’istituto, situato in via Monzambano, che durante il periodo di chiusura della scuola erano stati ospitati in strutture alternative.
L’intervento dei genitori e del personale scolastico, che avevano collaborato alla pulizia degli spazi per accelerare il ritorno alla normalità, rende ancora più amara la scoperta. Durante le operazioni di pulizia di fine cantiere, erano già state ritrovate delle siringhe, un segnale preoccupante che aveva portato a una immediata segnalazione all’Amia. L’assessora all’istruzione, Elisa La Paglia, aveva sperato si trattasse di un caso isolato, legato alla lunga inattività della scuola.
La persistenza del problema ha spinto La Paglia a richiedere un intervento più mirato, incluso il coinvolgimento dell’unità di strada, per identificare e assistere gli individui che fanno uso di droghe nell’area. L’obiettivo è garantire la sicurezza e il benessere dei bambini, affrontando un fenomeno, purtroppo, non nuovo nemmeno ad altre istituzioni scolastiche della zona.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.