Decisiva scelta giudiziaria per il caso dei bambini deceduti nella ghiacciaia di Malga Preta

La gip Livia Magri determinerà il futuro delle indagini a marzo

A marzo, la giudice per le indagini preliminari, Livia Magri, prenderà una decisione cruciale riguardo al tragico decesso di Michele Mazzuccato e Tommaso Saggioro, avvenuto il 3 luglio 2021 a causa del crollo del tetto della ghiacciaia di Malga Preta. Attualmente, l’unico indagato in questa drammatica vicenda è Augusto Ceradini, il gestore di Malga Preta e co-proprietario della ghiacciaia.

La giudice Magri sarà chiamata a valutare se sia necessario un supplemento d’indagine per approfondire ulteriormente le circostanze legate a questa tragedia o se sia più opportuno archiviare il caso, come richiesto dal pubblico ministero. Inoltre, si discute della possibilità di un’eventuale imputazione coatta per Augusto Ceradini.

Le accuse rivolte a Ceradini includono omicidio colposo e lesioni colpose, in relazione agli eventi estivi del 2021. Tuttavia, secondo il pubblico ministero, non esiste una responsabilità diretta dell’indagato. Una consulenza richiesta dalla procura scaligera ha indicato che per Ceradini sarebbe stato estremamente difficile rilevare il deterioramento della trave che supportava il tetto, e il crollo inaspettato delle pietre che formavano la copertura mentre i bambini stavano giocando non era prevedibile.

Di conseguenza, a marzo, la decisione della giudice Magri potrebbe concludersi considerando la tragica morte di Michele e Tommaso come una dolorosa fatalità, sottolineando l’assenza di responsabilità da parte di Augusto Ceradini nelle circostanze che hanno portato a questa tragedia.

Redazione

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