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Veneto amplifica la sorveglianza sanitaria

Rafforzamento del monitoraggio delle malattie respiratorie simil-influenzali

In risposta alla crescente incertezza nella diffusione di malattie infettive con potenziale epidemico o pandemico, l’area del Veneto ha intensificato le sue misure di monitoraggio delle malattie simil-influenzali. Questo rafforzamento segue le linee guida stabilite nel Piano Pandemico Regionale 2021-2023. La Direzione Prevenzione della regione ha evidenziato l’importanza di una preparazione efficace a livello locale, nazionale e globale per affrontare tali minacce sanitarie.

Recentemente, la Regione Veneto ha adottato una decisione strategica per migliorare la sorveglianza di agenti patogeni respiratori che potrebbero causare pandemie. Questa decisione si allinea con gli obiettivi del Piano Pandemico Nazionale e Regionale, mirando a rilevare precocemente qualsiasi segnale di allerta e monitorare la diffusione dei principali patogeni di interesse.

Il sistema RespiVirNet, precedentemente noto come sorveglianza delle sindromi simil influenzali (ILI), è un esempio di tale iniziativa. Questo programma coinvolge una rete di “medici sentinella”, composta da medici di medicina generale e di pronto soccorso, che volontariamente segnalano i casi osservati tra i loro pazienti. Questi professionisti sanitari collaborano anche nella raccolta di campioni biologici per analizzare i virus in circolazione, come l’influenza, il SARS-CoV-2 e altri.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) gestisce la raccolta e l’analisi di questi dati, fornendo report settimanali sull’andamento e sulla circolazione dei vari patogeni respiratori. La sorveglianza, attiva principalmente da ottobre a marzo, sarà ora estesa per tutto l’anno, permettendo di rilevare anomalie nelle malattie respiratorie anche fuori dal periodo tipicamente stagionale.

Durante un incontro a Venezia a luglio 2023, con rappresentanti dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, sono state discusse e condivise le strategie regionali per l’attività di sorveglianza, in linea con i parametri di rappresentatività statistica del Ministero della Salute e dell’ISS.

La programmazione prevede 144 medici per la sorveglianza epidemiologica, di cui 72 dedicati anche alla sorveglianza virologica. Queste direttive sono state comunicate alle strutture sanitarie tramite una nota ufficiale della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare Veterinaria, con l’obiettivo di coinvolgere tutti gli attori nell’attività di sorveglianza.

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